La via dei lampi

Ritornando sull’erba dei ricordi
penso a un ragazzo che smarrì la strada
al primo lampo di felicità
seguito da uno scoppio spaventoso.
E sentì che il cammino misterioso,
senza bordure, senza pavimento,
era racchiuso dentro al sentimento
senza confini che chiamiamo amore.

La strada della gioia e del dolore
che, esposta al gelo o che il calor l’avvampi,
dal corpo della mamma all’ora estrema,
per alti monti, fonde valli e campi
sconosciuti, al Creator ci riconduce.

La via dei lampi, donde vien la luce.

Santi Cardella

Published in: on giugno 11, 2018 at 07:38  Comments (2)  

Lola la piccola randagia

La sera in casa entrò furtiva
una micina piccola randagia
e in un cantuccio del bagno
si nascose, vano alla scoperta
il tentativo tuo di farle dolce
una carezza: come impazzita
furiosa ti morsicò una mano,
quel suo fuggir e il correr tuo
all’ospedale dieci di degenza
poi i giorni tuoi e di quella persa
per giorni tanti tanti la presenza.
Infine quel ritorno, un miagolio
a cercar ma sospettosa ristoro
alla fame ed al piccol corpo
comodo un ricetto e così Lola
come la chiamasti poco alla
volta da randagia che era ed
è diverrà come son Milù Cesio
e Rufus Bartolomeo sì di casa
e nel giardin giocando allegra
questa è almeno la speranza
e che nel tempo non sia poi delusa!
Speranza però che se ne andò delusa
che un giorno se ne andò lontan
e qui non fece mai mai più ritorno!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 11, 2018 at 07:34  Lascia un commento  

Scorra amore

Facciamo scorrere amore
Nelle vene della terra,
Facciamo scorrere amore
Tra noi, nei nostri sguardi
Che si incrociano
Nelle traiettorie dell’esistere,
Nelle nostre storie complesse,
Nei nostri cammini difficili.
Facciamo scorrere
Fiumi d”amore
Tra gli argini delle nostre vite
Accidentate.
Facciamo scorrere amore
Comunque, persino
Nei nostri respiri affannati
Che possano così assomigliare
Ai soffi degli angeli.
Facciamo scorrere amore
Sempre affinché la sua polvere
D”oro ricopra tutto il mondo
In attesa come un bimbo
E noi tutti qui così simili e
Fragili.

Piera Grosso

Published in: on giugno 11, 2018 at 07:23  Lascia un commento  

Il nero di miniera del temporale

Il nero di miniera del temporale
e poi nella schiarita in extremis
a un tratto sulla pianura monocroma
una fiammata, i papaveri – sotto
il cielo di giugno, ma quale,
di un viaggio forse mai fatto
o fatto da un altro che fui io
o in futuro potrei essere – o, chi sa, in astrale.
Fino a lei che dietro le lenti
nella luce celeste del suo camice
m’aspettava forse, o lascia che io lo pensi.

MARIO LUZI

Published in: on giugno 11, 2018 at 06:53  Comments (1)