Calvinisti d’accatto

Siamo le vergini dai manti bianchi,

alfine al governo siamo arrivati

grazie ai fascisti, cui diam pure i fianchi

e lo giuriam: sempre a loro associati !

 

Con verdi camicie noi sarem franchi,

ci scorderemo dei loro passati

ci scorderemo sentenze d’ammanchi,

da pie intenzioni siamo animati !

 

Sole è ormai sorto sul nostro futuro

giocondi e liberi andiamo a affogare

in sozze macerie il dolce Paese,

 

le pagheran gli italiani le spese,

per gli sfracelli che andiamo a creare

si pentiran di quel voto immaturo.

 

Ma è il nostro andar sicuro,

la Storia, un dì, ci metterà alla gogna,

ma oggi qui restiam senza vergogna.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on settembre 1, 2018 at 07:38  Comments (2)  

Aquile

Le aquile non hanno stormi

eppure osano

quando c’è tempesta

sfidano il vento

alzano la testa

coronate di colori

inverni e primavere

volano al sole

tra gli spazi delle gole

aquiloni senza fili

che fanno pulsare il cuore

si lanciano da nidi stellari

ridestano le ali

di madre natura

sfrecciano occhi vincenti sulle valli

senza guerra

cacciano la terra.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 1, 2018 at 07:21  Comments (2)  

Mi tengo il mio dolore

Mi tengo il mio dolore
Chiuso dentro,
Io come teca divento
E lo custodisco per sempre
Incondivisibile
Con chiunque davvero.
Mi tengo il mio dolore
Come un gioiello segreto
E preziosissimo
Da non mostrare
A chicchessia,
Ma da salvare
In tutta la sua purezza
Perché la verità è che io amo
solo te.

Piera Grosso

Published in: on settembre 1, 2018 at 07:07  Lascia un commento  

Mio male, mio bene

Mio male, mio bene, così vicini
ormai che tante volte vi confondo,
che risse facevate quando il mondo
era pieno di luce e i teatrini

del cuore non scritturavano ombre
ma angeli e demoni in carne e ossa
e da tutte le parti, nella fossa
di chi rammenta, nelle quinte ingombre

di macerie, nei cessi, nel foyer
annerito dagli incendi ferveva
l’incauta vita… Certo, si solleva
ancora il sipario, ogni sera c’è

spettacolo – ma senza vincitori
né vinti, senza sangue, senza fiori.

 

GIOVANNI RABONI

Published in: on settembre 1, 2018 at 06:54  Lascia un commento