Salutarsi

La neve scende lentamente
da un cielo grigio e scuro,
le stelle non illuminano
la nostra città
coperta di bianco, di pulito.
Sono fuori.
Il mio viso è fresco.
Improvvisamente lascio un’impronta,
il mio corpo in mezzo al bianco.
Io sono felice.
Alcune voci mi chiamano.
Osservo la mia immagine
che sarà riempita lentamente.
L’estate sembra così lontana
ma sto bene:
mi nutrirò di te.
Il tempo passa, è primavera;
cammino a piedi nudi
su una spiaggia,
accarezzo il mare.
Guardo l’orizzonte:
è così lontano, irraggiungibile,
lascio le impronte sul bagnato,
si cancellano in fretta.
Il tempo sta passando…
ho paura.
Il momento arriva, non ho parole,
solo tristezza impeccabile
di bianco bruciato.
Nutro lo strappo
di viverti nel futuro
dei mille tempi che vivrò
senza rinnegarti mai.

Glò

Published in: on settembre 8, 2018 at 07:36  Comments (2)  

Era la vita

Era la vita

in quelle verdi vallate

bruciate dopo dal solleone

ridente

nell’arcobaleno delle stagioni

Era il genio della mia infanzia

a colorare i prati

in mezzo agli orti

della mia terra

Era di un bambino

abbracciato a quell’universo

natura incontaminata

dove l’uomo era se stesso

sacrifici e speranze

dolori dimenticanze

abbandoni sogni e desideri

la vita in una emozione

ed ora così la ricordo

 

Gavino Puggioni

Published in: on settembre 8, 2018 at 07:31  Comments (1)  

Nevermore

NEVERMORE

Souvenir, souvenir, que me veux-tu ? L’automne
Faisait voler la grive à travers l’air atone,
Et le soleil dardait un rayon monotone
Sur le bois jaunissant où la bise détone.

Nous étions seul à seule et marchions en rêvant,
Elle et moi, les cheveux et la pensée au vent.
Soudain, tournant vers moi son regard émouvant :
“Quel fut ton plus beau jour ?” fit sa voix d’or vivant,

Sa voix douce et sonore, au frais timbre angélique.
Un sourire discret lui donna la réplique,
Et je baisai sa main blanche, dévotement.

– Ah ! les premières fleurs, qu’elles sont parfumées !
Et qu’il bruit avec un murmure charmant
Le premier “oui” qui sort de lèvres bien-aimées !

§

O ricordo, ricordo, perché mi vai cercando?
L’autunno alzava in volo il tordo nell’aria atona,
e il sole dardeggiava con un raggio monotono
sul bosco ingiallito dove risuona il vento.

Noi eravamo soli, sognanti avanzavamo
io e lei, con i capelli ed i pensieri al vento.
D’un tratto la sua voce d’oro vivo, una voce
dolce e sonora, fresca voce d’angelo, disse:

“Qual’è stato il tuo giorno più bello nella vita?”
Che sguardo commovente! Le diedi per risposta
un sorriso discreto, baciai la bianca mano.

Ah, quale buon profumo spandono i primi fiori!
Come suona incantevole sul labbro dell’amata
il suo primo , come suona incantevole!

PAUL VERLAINE

Published in: on settembre 8, 2018 at 07:17  Lascia un commento  

Dolce segreto

Dipingi con la tela del pensiero

se immagini puoi creare

se crei puoi dare vita ai tuoi pensieri

questo il dolce segreto

che s’annida nel cuore

non puoi trovarlo in altro luogo

nemmeno l’aquila potrebbe proteggerlo

e nasconderlo più in alto.

Immagina ma stai attento

hai un’arma potente

che può sfuggirti di mano

creare dolore

distruggere l’alba

seminare terrore e morte,

non sarai veramente vivo e felice

finchè non avrai imparato

la giusta consapevolezza

finchè non avrai imparato a rispettare

e accettare il giardino diverso del tuo vicino.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on settembre 8, 2018 at 07:15  Comments (1)