Vanità

 

D’improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell’immensità

E l’uomo
curvato
sull’acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un’ombra
Cullata e
piano
franta.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on settembre 10, 2018 at 07:30  Lascia un commento  

Ferrara in bicicletta

Lemme lemme, Ferrara

mi hai dato i natali

anche se le zanzare nelle valli

sono torme con le ali.

Il respiro generoso

mi abbraccia al polmone delle mura

dove ci sono cicli, che depurano il pulviscolo

Ruoto in tour a corso d’Este

ti ritrovo sulla Porta, quella degli Angeli

Sosto da te, a Palazzo Diamanti

quando la rete agli specchi dell’arte

m’avvolge nei marmi incastonati.

Ciao, bel Castello Estense

radice nel fossato del tempo

bastione ti sporgi

da feritoie mi guardi.

Lemme lemme Ferrara

indosso il mantello

quando il Po, m’accompagna

entro nebbie fitte della campagna

i pioppi in fotosintesi aprono il varco

“Posso restare ancora nel tuo parco?”

 

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 10, 2018 at 07:23  Lascia un commento  

Il denaro

Dissimulato nell’ombra d’ogni “io “

oggi più non sei meramente un mezzo,

nel possederci l’alma come un “Dio”

sei diventato un mare di malvezzo.

Idolo divinizzato, parimenti

riempi la vita di criticità,

guidi gli atti, governi le menti

affossando la loro dignità.

Quand’anche sei per voto ripudiato

tra costoro poi trovi sussistenza,

in tua carenza l’uomo è emarginato

in abbondanza delira di potenza.

Arduo di prodigalità vestirsi

e far di te un impiego corretto,

ignorando il desio d’arricchirsi

e porre l’avidità in un cassetto.

Allora sbocciano opere di bene

a pro di tutta e tanta umanità,

chi le fa non osserva se conviene

mosso da gioia di fraternità.

Ma poi ti sporchi ancor di tradimenti,

d’arroganza, di furti e di delitti,

d’egoismo, dolore ed escrementi

e attorno a te non fai che derelitti.

Troppo spesso il tuo odore sa di sangue,

di sangue sulla pelle raggrumato,

in un mondo che ormai da tempo langue

e nei tuoi vizi muore disperato.

 

Alberto Baroni

Published in: on settembre 10, 2018 at 07:07  Comments (2)  

Solitudini on line

Noi splendide
Isole alla deriva,
Tutti chiusi
Nei nostri cyber/spazi
Sparati nel nulla,
Come robot
Coi cuori arruginiti,
Con occhi metallici
Privi di lacrime e di sorrisi,
Contenti di essere
Quel che siamo…
Davvero infelici…
Nelle nostre perfette
Imposte solitudini
On line.

Piera Grosso

Published in: on settembre 10, 2018 at 06:52  Comments (5)