Se potessi

Se potessi metterti in un posto sicuro

riparato dal vento, dal sole troppo forte

dalla febbre e dall’arsura quando ci sarà

se le parole potessero farti da nido

quando non saprai dove tornare

quando rideranno di te

giudicandoti diverso da loro

e darti denaro per quei piccoli vizi

che sceglierai di avere

guardarti le spalle

misurarti la pelle.

Fare in modo

che possa essere l’amore

l’unica cura.

 

Maria Attanasio

Published in: on settembre 16, 2018 at 07:34  Comments (3)  

Notte con te

Nessuno arresta il fiume
delle tue mani
in cerca di stelle
nella notte
Sei tremito del tempo che trascorre
per questo invoco il tuo canto.

Nell’amore soli come in un bosco buio,
i nostri cuori uniti
con quieta tenerezza
Non celare il tuo segreto
sussurralo sommessamente
il mio cuore ne farà tesoro

Marcello Plavier

Published in: on settembre 16, 2018 at 07:31  Comments (1)  

Il giardiniere

THE GARDENER

Who are you, reader, reading my poems an hundred years hence?

I cannot send you one single flower from this wealth of the spring, one single streak of gold from yonder clouds.

Open your doors and look abroad.

From your blossoming garden gather fragrant memories of the vanished flowers of an hundred years before.

In the joy of your heart may you feel the living joy that sang one spring morning, sending its glad voice across an hundred years.

§

Chi sei tu, lettore, che leggerai le mie poesie
tra cento anni?
Non posso mandarti un solo fiore di questa ricca primavera,
né darti un solo raggio d’oro delle nuvole
che mi sovrastano.
Apri le tue porte, guardati intorno.
Nel tuo giardino in fiore cogli i fragranti ricordi
dei fiori sbocciati cento anni fa.
Nella gioia del tuo cuore che tu possa sentire
la vivente gioia che cantò, in un mattino di primavera,
mandando la sua voce lieta, attraverso cento anni. 

RABINDRANATH TAGORE

Published in: on settembre 16, 2018 at 07:27  Comments (1)  

In riva

Tace l’immenso mare
sorridono occhieggianti le onde
in un oceano di luce
in quest’ora di calma.
Urano alto sul mondo
con occhio ceruleo
del cielo le plaghe percorre.
Tacciono le brezze e l’onde.
Silenzio profondo
fumiga la sabbia.
Si sommano nell’animo le estati
trascorse in giochi felici, in vani rimpianti.
Vergine il cuore ritorna.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 16, 2018 at 07:25  Comments (2)