D’oro crespi capelli

D’oro crespi capelli e annodati
da sé e da verde frondi e bianchi fiori,
un angelico viso e due splendori
simili a stelle, e atti non usati
veder fra noi, vezzosi e riposati,
e un cantar di più gioiosi amori
soave e lieto ben tra mille fiori
del primo tempo, insieme radunati
in un giardino nato ad un bel fonte,
pos’Amore in amare alla mia mente
libera ancora, semplice e leggera.
Né pria, dal canto desto, alza’ la fronte,
che tutte l’accerchiar subitamente
e presa a lui la dier, che vicin era.

GIOVANNI BOCCACCIO

Published in: on settembre 20, 2018 at 07:44  Comments (1)  

Nemesi 2

Ditemi come potete dormire

con tutti i corpi che inghiotte il mare,

ditemi come potete specchiare

la vostra faccia senza impallidire,

 

come potete non rabbrividire

quando un bambino vi vuole abbracciare

voi che per farvi da molti votare

migliaia di bimbi fate morire.

 

Potenti di questo misero mondo

la vostra gloria è la vostra condanna:

giorno verrà che dal vostro io profondo

 

un fantasma che la coscienza affanna

turberà il vostro sonno rotondo.

Della potenza il delirio vi danna.

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 20, 2018 at 07:23  Comments (1)  

Profumi d’autunno

Tornerà la stagione della pioggia

farà brillar di luce la campagna,

castagno d’oro il suo frutto sfoggia,

e il ramo antico dona la castagna.

 

Ricamerò di foglie i miei sentieri,

e profumi acri che ogni fronda espande,

tra le ali di magnifici pivieri,

e valli aride di brughiere e lande.

 

Autunno di raccolti profumati

d’oro e di giallo tutto si colora ,

ricca vigna dai pampini dorati,

con grappoli maturi il cuor ristora.

 

Colgo dai tralci gocce di rubino

nelle mani son perle di saggezza,

festoso Bacco brindi col buon vino,

insieme a note di fauni in ebbrezza.

 

Dolci brezze scompigliano la fronte

ronzio di api allegre nell’incanto,

il volo d’ali nella fresca fonte,

e un usignolo che regala il canto.

 

Raffaele Saba

Published in: on settembre 20, 2018 at 07:03  Lascia un commento  

Le mie nuvole

Dove sono andate?

erano a volte panna

a volte di forme di farfalla

o balenottero

a volte pennelate sottili variopinte

oppure pallomcini

sfuggiti dalle mani

di bambini

Ora son ferme e cupe

minacciose e sfaldate

vanno

vengono

e non si fermano

a salutare

 

Tinti Baldini

Published in: on settembre 20, 2018 at 06:50  Comments (7)