L’amore

Il cielo:
abbraccia un’infinità di stelle;
la terra:
ospita tanta gente.
La natura:
è colorata da infiniti fiori.
Ma che amore è un amore non esprimibile?
Il cielo senza stelle,
la terra senza gente,
l’uomo senza sentimento.
La stella che muore,
un respiro cessato per sempre,
il fiore seccato.
L’uomo che non ama.
Io amo ma

l’amore per me
è solo un sentimento
provato strano.

Riesco a rimediare
regalandoti
un cielo pieno di stelle,
fiori colorati
che anche se appassiscono
ti avranno donato
il colore vivente
e il profumo della vita.

Glò

Published in: on settembre 22, 2018 at 07:48  Comments (1)  

Ora tutto si quieta, tutto raggiunge il buio

Non parlavo che al cappotto disteso
al cestino con ancora una mela
ai miti oggetti legati

a un abbandono fuori di noi
eppure noi, dentro la notte
inascoltati.

ANTONELLA ANEDDA

Published in: on settembre 22, 2018 at 07:48  Lascia un commento  

Lord Byron e Boatswain

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Il suo amato Boatswain

quel Nostromo peloso

che gli ha rapito il cuore

se ne andò una mattina:

aveva di cinque anni appena,

Lord Byron una ventina.

Il Newfoundland comprova

d’esser docile silente e amicale

compagno, è il gran Terranova

nella dolce lingua dello Stivale.

George per lui fece costruire

un luogo di degna sepoltura.

Scrisse un epitaffio e a nessun

essere umano potrebbe calzare

in maniera tanto più degna.

La stessa lapide insegna:

“Near this spot are deposited

the Remains of one

who possessed Beauty without Vanity

Strength without Insolence

Courage without Ferocity

and all the Virtues of Man without his Vices”

In questo luogo giacciono

i resti di una creatura

che possedette la bellezza ma non la vanità

la forza ma non l’arroganza

il coraggio ma non la ferocia

E tutte le virtù dell’uomo ma privo dei suoi vizi.

Perfetto ritratto che gli riconosco

Da amico fedele e affettuoso

sa parlarti con sguardo dolce

senza far mai uso della voce.

Giunse un giorno Byron a Porto Venere

ed erano già quattordici anni

che, della presenza di Newfy

George non potè più godere.

Con nuotate lunghe si consolò

nel far visita all’amico poeta

Shelley, che un triste giorno

nel mare di Lerici annegò.

Nostromo riposa in una tomba

da ben duecentodieci anni.

Indicata da una lapide mortale

sulla quale è inciso il suo tributo.

E tanto fu il suo amore assoluto

che di Nostromo la lastra sepolcrale

fu più grande di quella deposta

sul suo proprio tumulo composta.

Riprendendo l’epitaffio

al sepolcro dell’amato cane

Ecco che scrisse Byron, e lì rimane:

“To mark a friend’s remains these stones arise

I never knew but one…and here he lies”

Esso fu innalzato per segnare

il luogo ove tutto quel che di un amico resta

un sol ne conobbi… e qui giace.

Nostromo riposa in pace!

Appare chiaro che da questa chiusa

Byron ottenne dal fedele amico

quel che da altri non ebbe mai:

Il cuore di Nostromo batteva sol per lui.

 

Danila Oppio

Published in: on settembre 22, 2018 at 07:37  Comments (6)  

Apatia

Non ho parole o frasi da catturare

questa sera,

nemmeno altre da scarcerare.

 

In silenzi sordi

imbastisco con l’anima

dialoghi muti.

 

È così rado, il capriccio d’esserci,

che rannicchiata mi arrotolo

dentro un tappeto d’inerzia:

laddove anche il respiro

per secondare

si fa lento.

 

Claretta Frau

Published in: on settembre 22, 2018 at 07:24  Comments (1)