La ginestra

la ginestra che corre

sui tappeti aspri delle sciare

parla con la voce di sirena

agli sperduti calli

dove passa il respiro

di un qualche andante

che ha lasciato

nel reliquario

briciole di cuore.

un cielo di vertigini

si staglia

carezzando luci

di memorie selvatiche

che vanno a questo muro

di pietre

diroccato di sconfitte. 

 

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 23, 2018 at 07:37  Comments (3)  

Una barca sottratta al vento

Una barca sottratta al vento

nel rigurgito di spelonche bocche

pietre millenarie

anfratti di aquile

e alghe putrescenti

Assenti i remi per il fuoco

i suoi legni feriti

ballano

e l’onda li coccola

muta

L’albero maestro

a metà

non si preoccupa

guarda al cielo

e sfida altri orizzonti

che non verranno

 

Gavino Puggioni

Published in: on settembre 23, 2018 at 07:02  Comments (2)  

Visione

Ovunque vedo volti

sguardi di memorie

rivoli di sogni

lumi di speranze

spettri d’amore

consunti, trasportati

dal vento solitario del tempo

che tutto avvolge e ricrea

nella danza armonica della vita.

Ovunque vedo volti

il mio riflette un lampo di sorriso

il tuo resta nuvola di pietra

sfumato all’orizzonte

baciato dal sole.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on settembre 23, 2018 at 06:57  Comments (4)  

Mia cara Buenos Aires

MI BUENOS AIRES QUERIDO

Sentado al borde de una silla desfondada,
mareado, enfermo, casi vivo,
escribo versos previamente llorados
por la ciudad donde nací.
Hay que atraparlos, también aquí
nacieron hijos dulces míos
que entre tanto castigo te endulzan bellamente.
Hay que aprender a resistir.
Ni a irse ni a quedarse,
a resistir,
aunque es seguro
que habrá más penas y olvido.
§

Seduto al bordo di una sedia sfondata,
Ubriaco, malato, quasi vivo,
Scrivo versi previamente pianti
Per la città dove sono nato.

Bisogna catturarli.
Anche qui
Sono nati dolci figli miei
Che in tutto questo dolore ti addolciscono con bellezza.
Bisogna imparare a resistere.

Né ad andarsene
Né a rimanere.
A resistere.
Anche se di sicuro
Ci sarà ancor più dolore e oblio.

JUAN GELMAN

Published in: on settembre 23, 2018 at 06:56  Lascia un commento