Il canto d’amore

LE CHANT D’AMOUR

Voici de quoi est fait le chant symphonique de l’amour
Il y a le chant de l’amour de jadis
Le bruit des baisers éperdus des amants illustres
Les cris d’amour des mortelles violées par les dieux
Les virilités des héros fabuleux érigées comme des pièces contre avions
Le hurlement précieux de Jason
Le chant mortel du cygne
Et l’hymne victorieux que les premiers rayons de soleil ont fait chanter à Memnon l’immobile
Il y a le cri des Sabines au moment de l’enlèvement
Il y a aussi les cris d’amour des félins dans les jongles
La rumeur sourde des sèves montant dans les plantes tropicales
Le tonnerre des artilleries qui accomplissent le terrible amour des peuples
Les vagues de la mer où naît la vie et la beauté

Il y a là le chant de tout l’amour du monde

§

Ecco di cos’è fatto il canto sinfonico dell’amore
C’è in esso il canto dell’amore di una volta
Il brusio dei baci storditi degli amanti illustri
Gli strilli d’amore delle mortali violate dagli dèi
Le virilità dei mitici eroi drizzate come pezzi antiaerei
L’urlo prezioso di Giasone
Il canto mortale del cigno
E l’inno vittorioso che i primi raggi del sole hanno fatto
cantare a Memnone l’immobile
C’è il grido delle Sabine al momento del ratto
E anche vi sono i gridi d’amore dei felini nella giungla
Il rumore sordo della linfa che sale nelle piante tropicali
Il tuono delle artiglierie che attuano il terribile amore
dei popoli
Le ondate del mare dove nasce la vita e la bellezza

C’è il canto di tutto l’amore del mondo

GUILLAUME APOLLINAIRE

Published in: on settembre 27, 2018 at 07:25  Lascia un commento  

Al Sole

Sole,
della luce grande Padre
e del calore,
riscalda la mia anima
e illumina la mia via.
Tu, che fughi le ombre
e le nebbie tutte;
Tu, che hai assistito
dall’alto del tuo fulgore
ai miei primi vagiti
in un lontano torrido meriggio
nella fresca stanza
dell’amata casa avita;
Tu, che mi hai alleviato
le pene dei giorni uggiosi;
Tu, che hai dato forza
alla mia vita;
Tu, celeste Padre,
riscalda la mia via,
bruciando i freddi sterpi
dell’inganno e della delusione,
illumina la mia anima
diradando il buio verde
dei vani desideri
dove solo vagano
gli idoli del dubbio.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 27, 2018 at 07:05  Comments (2)  

Vietato camminare sui marciapiedi

Impara a coricarti nudo, ad affacciarti alla finestra nudo
con il tuo cazzo lavorato dal vento,
distruggi gli orologi, gli orologi sanno fare solo tic tac
ed innamorati degli alberi quando il silenzio lascia alle foglie il sesso delle cicale…

i miei ricordi più belli sono di un altro pianeta
dove c’era un insegna dipinta da un cane jazzista
che diceva: vietato camminare sui marciapiedi…

ed allora mi sono coricato nudo,con un solletico
di formiche ai testicoli, e tutto
mi parlava nel cuore…

Massimo Pastore

Published in: on settembre 27, 2018 at 07:00  Comments (1)  

L’ultima estate

Vieni stagione ardente, sprigiona i tuoi colori,
metti sotto i miei piedi un tappeto blu mare
sì ch’io possa volando confondermi col cielo
e gustare molecole, ora dolci, ora amare
d’una goccia di latte che il tuo seno sa dare!

Corri estate fremente, non farmi più aspettare,
non posso restar ebbro sognando i tuoi sapori,
le ninne nanne angeliche, le farfalle danzanti,
le ombre fatte di luce, i tuoi giovani ardori,
le promesse di pace nascoste tra i tuoi fiori!

Vola estate fulgente, vienimi a battezzare
nel Lete blu cobalto dei sospirati amori,
fammi ascoltare l’eco del tuo canto felice,
fai che il canto del cigno si perda tra i tuoi cori,
passi da vita a sogno sciolto fra i tenui albori!

Santi Cardella

Published in: on settembre 27, 2018 at 06:56  Comments (2)