Preghiera

qui, a me, staccandovi da isola di Pèlope
figli vigorosi di Zeus e di Leda
… intimo calore, qui apparite, Càstore
e Polluce!
Voi che spazi di pianeta, oceani
totali percorrete su scatto di cavalli,
lievi custodite noi viventi da glaciale
morte
scalate picchi in scafi, meraviglia d’assi,
e da lontano siete lumi corridori sulle sartie
carichi di chiaro in notte amara
a scafo buio.

ALCEO

Published in: on settembre 28, 2018 at 07:29  Comments (1)  

Ma con chi stiamo?

Tutto va ben, Madama la Marchesa

e hanno perso milioni di voti.

Tutto va ben solo per i più noti

ancora più ricchi con la ripresa.

 

Chi non ha i soldi per far la spesa,

quelli che hanno gli stomaci vuoti

potranno frenare di rabbia i moti

per una giusta equità vilipesa?

 

Precariato non è occupazione.

Precariato è infame sfruttamento.

Precariato è concedere al padrone

 

facoltà d’ingiusto licenziamento.

È di sinistra una soluzione?

Occorre proprio un serio cambiamento.

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 28, 2018 at 07:11  Lascia un commento  

Consapevolezza

Come la notte
segue il giorno
o la luna il sole
inspiro ed espiro…
respiro il tempo
che polvere mi rende
e acquieta le passioni.
Ma del mio cuore
gonfia è ancor la vela,
non di vento grecale
ma di fresca brezza
che è piena d’armonia
e la mia mano è ferma
nel tracciare la rotta
verso l’orizzonte,
pur se sconosciuto
è il porto che intravedo.

Alberto Baroni

Published in: on settembre 28, 2018 at 07:06  Comments (6)  

Non cercarmi

Non cercarmi tra primule ridenti

in prati profumati di lavanda,

nel torrente odi l’eco di lamenti,

verso il delta dipinto di ghirlanda.

 

T’attenderò all’ombra delle viole

sarà come se tu non esistessi,

nei freddi marmi che oscurano il sole,

in viali ombrosi orlati di cipressi.

 

Non sono lì, ma dentro i desideri

nel fanciullo che carezzi e che tu ami,

in lacrime di madre, nei pensieri,

nella dimora, mentre tu ricami.

 

Nessuna sostanza solo energia

ricordo devastante ancor latente,

chimera, incubo, sogno, stran’alchimia,

giorno spezzato senza più presente.

 

Non cercarmi, vivi i tuoi sorrisi

asciugherò le lacrime di pianto,

come Flora e Ciano tra i fiordalisi,

e la ginestra che curavi tanto.

 

Mentre sogni sussurri i miei richiami

ti condurrò tra le remote stelle,

tra i profumi di limone che tu ami,

e sarà come aurora la tua pelle

 

Raffaele Saba

Published in: on settembre 28, 2018 at 07:05  Comments (1)