Abiti

Affidiamoci alle infiorescenze

evoluzioni solari tra i capelli

intercalati da petali estivi

ricamiamo parole floreali sull’abito

flessibilità nel tessuto di pelle

intarsi con spighe lavanda

pannocchie

calendule e papaveri rossi!

Rinfranchiamo il velour della nostra sciarpa-collana

fatta con millefoglie e fiori di speranza.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on ottobre 31, 2018 at 07:44  Comments (2)  

Lo ammetto

Sei l’unico che mi sa guardare dentro,
per il quale farei qualsiasi cosa.
Viaggerei in luoghi impervi e lontani,
perché un solo tuo sguardo mi rassicura,
perché nelle tue braccia trovo pace
di fronte ad un mondo ostile.

Sei forte come una roccia,
sicuro nelle tue decisioni
e nello stesso tempo tenero,
quando all’imbrunire ti trasformi
in un gomitolo di carezze
di cui solo io conosco il bandolo.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 31, 2018 at 07:29  Comments (6)  

L’indifferenza

E chiudi e sfiori

la mano a richiesta

una carezza

uno sguardo ancora

e giri rigiri

la pagina vuota

e soffi risoffi

spazzando via

l’indifferenza

 

Maristella Angeli

Published in: on ottobre 31, 2018 at 07:22  Comments (10)  

All’amata

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Meritamente, però ch’io potei
abbandonarti, or grido alle frementi
onde che batton l’alpi, e i pianti miei
sperdono sordi del Tirreno i venti.

Sperai, poiché mi han tratto uomini e Dei
in lungo esilio fra spergiure genti
dal bel paese ove meni sì rei,
me sospirando, i tuoi giorni fiorenti,

sperai che il tempo, e i duri casi, e queste
rupi ch’io varco anelando, e le eterne
ov’io qual fiera dormo atre foreste,

sarien ristoro al mio cor sanguinente;
ahi vota speme! Amor fra l’ombre e inferne
seguirammi immortale, onnipotente.

NICCOLO’ UGO FOSCOLO

Published in: on ottobre 31, 2018 at 06:54  Comments (2)  

Silenzio arcano

Sono assente

questa sera

in un silenzio arcano

profanato da stridori

improvvisi

M’allontano nell’altrove

fra ombre di dubbi

immerse in una musica

che non ascolto

M’accompagnano

fili di pioggia

come carezze

di un cielo che m’ama

e non mi conosce

Scendo in queste scale

e mi pare una salita

 

Gavino Puggioni

Published in: on ottobre 30, 2018 at 07:20  Comments (1)  

Fono-simbolismo autunnale

Il vento fischia e soffia

Imperioso sulle foglie

Accartocciate

Abbrunate dal freddo.

Infierisce

Le vuol martoriare

Che malasorte!

Ed erano già morte.

Le spazza via

Stizzoso

Quasi volesse

Annientarle.

Paiono poesie

Scarabocchiate

Su fogli appallottolati,

Con gesto rabbioso

gettati

Nel già colmo cestino

Della carta straccia.

 

Danila Oppio

Published in: on ottobre 30, 2018 at 07:18  Comments (6)  

Mi trema il cuore

Ciò che rimane

del disegno distratto di brina

lungo la via dell’alba

nel cielo che s’empie di rosa.

Il sole è un miele tra i rami

ha specchi cangianti

da riva a riva il lago.

Tutt’intorno

l’abbraccio dei monti sfavillanti di neve

– mi trema il cuore –

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 30, 2018 at 07:11  Comments (2)  

Pensiero volpe

THE THOUGHT-FOX

I imagine this midnight moment’s forest:
Something else is alive
Beside the clock’s loneliness
And this blank page where my fingers move.
Through the window I see no star:
Something more near

Though deeper within darkness
Is entering the loneliness:

Cold, delicately as the dark snow,
A fox’s nose touches twig, leaf;
Two eyes serve a movement, that now
And again now, and now, and now

Sets neat prints into the snow
Between trees, and warily a lame
Shadow lags by stump and in hollow
Of a body that is bold to come

Across clearings, an eye,

A widening deepening greenness,
Brilliantly, concentratedly,
Coming about its own business

Till, with a sudden sharp hot stink of fox

It enters the dark hole of the head.

The window is starless still; the clock ticks,

The page is printed.

§

Immagino la foresta di questo momento di mezzanotte:
altro è vivo
oltre la solitudine dell’orologio
e questa pagina bianca dove si muovono le mie dita.

Attraverso la finestra non vedo stelle:
qualcosa più vicino
sebbene sia più profonda entro l’oscurità
sta penetrando la solitudine:

freddo, delicatamente come la neve scura,
il naso di una volpe tocca un ramoscello, una foglia;
due occhi servono un movimento che adesso
e ancora adesso e adesso e adesso

depone chiare tracce sulla neve
tra gli alberi, e cautamente un’ombra
storpia si trascina tra ceppi e nell’incavo
di un corpo che ha l’audacia di giungere

attraverso radure, un occhio,
un verde fondo e dilatato,
brillante e concentrato,
che se ne viene per i fatti suoi
sino a che, con improvviso acuto caldo puzzo di volpe
non penetri la buca nera della testa.
Ancora senza stelle è la finestra; batte l’orologio,
la pagina è tracciata.

TED HUGHES

Published in: on ottobre 30, 2018 at 06:52  Lascia un commento  

A tutti i giovani raccomando

A tutti i giovani raccomando:
aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana.

ALDA MERINI

Published in: on ottobre 29, 2018 at 07:45  Comments (2)  

La beffa dell’arca

Avremmo visto il luogo
in cui si nasce dalla propria morte
e si continua a vivere in esilio
_quando inventammo il cielo_
ciascuno immerso nelle proprie nuvole
con la testa al di là delle montagne
un santo scalatore
o un imbecille

ma non si può guardare oltre le stelle
per noi soltanto punti luccicanti
noi che sfidiamo il danno e l’impostura
percorrendoci a tratti di matita
in un quaderno squinternato
i fogli allo sbaraglio

a leggerli saranno angeli imbelli
caduti dalle sfere e tratti in salvo
da noi mortali indottrinati a morte
_ geni o decerebrati_
figli di qualche nume intestardito
illusi da un Noè
che ci fa stare in piedi sulla tolda
per poi buttarci tutti quanti giù

Cristina Bove

Published in: on ottobre 29, 2018 at 07:20  Lascia un commento