Alberto vince

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Ci è giunta notizia di una grande affermazione del nostro caro Alberto Baroni, che si è recentemente aggiudicato il primo premio assoluto nella categoria “Haiku” nell’ambito del VII Premio di Poesia “L’arte in versi”, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 10 novembre prossimo a Jesi (AN). Nel proporvi qui di seguito la composizione premiata vi invito a tributare un plauso all’autore, augurandogli sempre più ricchi carnieri di vittorie!

sulla corteccia

di un mandarino in fiore –

segni d’amore

 

Alberto Baroni

Published in: on ottobre 12, 2018 at 17:53  Comments (7)  

Ma tu, quando verrai?

MAIS TOI, QUAND VIENDRAS-TU?

Mais Toi, quand viendras-tu ?
Un jour, étendant Ta main
Sur le quartier où j’habite,
Au moment mûr où je désespère vraiment ;
Dans une seconde de tonnerre,
M’arrachant avec terreur et souveraineté
De mon corps et du corps croûteux
De mes pensées-images, ridicule univers ;
Lâchant en moi ton épouvantable sonde,
L’effroyable fraiseuse de Ta présence,
Elevant en un instant sur ma diarrhée
Ta droite et insurmontable cathédrale ;
Me projetant non comme homme
Mais comme obus dans la voie verticale,
Tu viendras.

Tu viendras, si tu existes,
Appâté par mon gâchis,
Mon odieuse autonomie ;
Sortant de l’Ether, de n’importe où, de dessous
Mon moi bouleversé peut-être ;
Jetant mon allumette dans Ta démesure,
Et adieu, Michaux.

Ou bien, quoi ?
Jamais ? non ?
Dis ; Gros lot, où veux-tu donc tomber ?

§

Ma Tu quando verrai?
Un giorno stendendo la mano
Sul quartiere dove abito,
Al tempo maturo che non spero più davvero;
Nell’attimo d’un tuono
Strappandomi con terrore e imperio
Dal mio corpo e dal corpo pien di croste
Dei miei pensieri-immagini, ridicolo universo;
Affondando in me la tua sonda spaventosa,
Il trapano temibile della Tua presenza,
Elevando d’un colpo sul mio fango
La Tua dritta cattedrale insormontabile;
Proiettandomi non uomo,
Obice, obice nella verticale,
Verrai, Verrai, se esisti,
Adescato dal mio imbroglio,
La mia odiosa autonomia;
Uscendo dall’Etere, da dove non importa, da sotto il mio
io sconvolto, forse;
Gettando il mio fiammifero nella Tua dismisura,
E addio, Michaux.
Se no che cosa? Nulla? Mai?
Dimmi, tu che sei la Grande Posta, dove vuoi dunque finire?

HENRI MICHAUX

Published in: on ottobre 12, 2018 at 07:31  Comments (1)  

La coppia più bella del mondo

(Bibì e Bibò, campioni del pentaleghismo)

 

Ci han votati p’affossare

‘sta sinistra deficiente,

solo un dì saprà la gente

quanto infame fu il votare.

 

Reni all’euro spezzeremo,

tra un balcone e un me ne frego

e col popol bue che strego

giovinezza canteremo!

 

Spread mangiamo a colazione,

con dei neri per contorno

e darem, per ogni giorno,

da gran bulli ‘na lezione

 

Primo, è ben che lo si sappia,

viene l’interesse nostro,

solo il fascio, e lo dimostro,

ricca rendeci la greppia.

 

Oggi giran per le strade

le squadracce della destra

vanno dando ria minestra

a chi sceglie altre contrade.

 

Finalmente ‘sto paese

ridurremo alla miseria,

diverrà come Siberia

grazie a nostre inique imprese.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on ottobre 12, 2018 at 07:12  Comments (5)  

Desiderio

Irruente come una cascata
echeggia il desiderio
di baciare avidamente
le labbra tue quasi sconosciute,

mentre tra le note di una melodia
mi perdo in carezze sensuali
strappate allo scorrere del tempo
che inesorabile ci allontana,

in curve sinuose e delicate
che si perdono in un mare burrascoso
navigando alla ricerca senza fine
dell’estrema follia dei sensi

e della frizzante passione
che inebria la mente, ormai persa
nella sete infinita e incessante
della voglia che ho… di te

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 12, 2018 at 06:51  Comments (2)  

Grappolo di Haiku (2)

cicala canta
impazza il solleone
rotto il silenzio

lucciola danza
notte sull’erba buio
scia di luce

misera stanza
luce pure malferma
pianto di bimbo

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on ottobre 12, 2018 at 06:50  Lascia un commento