Un incontro

I tuoi occhi smarriti imploranti
Mi chiedevano se ero la mamma,
Mentre ti passavo accanto e tu
Ancora conscia di una qualche
Tua identità con la fanciullezza
Ancora dentro ti sei agganciata
All’attenzione del mio sguardo
Cercavi casa cercavi qualcosa
Che ti facesse esistere per quella che sei
Che non ti snaturasse fino a farti
Anonimo corpo sulla strada
Finché sentivi ancora il dolore
Ti potevi forse salvare finché
La fiamma di vita ti avvolgeva il cuore
Ti avrei voluta prendere con me
Finché un’acqua pulita ti ridesse il sorriso
Ho potuto soltanto fare una telefonata
I carabinieri così gentili
Ti avranno liberata?

azzurrabianca

Published in: on ottobre 13, 2018 at 07:43  Comments (2)  

Noi siamo quelli

 

Noi siamo quelli che non devono
quelli che non dovrebbero esserci.

Siamo quelli che non si vedono
quelli che non vogliamo che si vedano.

Siamo quelli spariti nelle carceri
sotto i bombardamenti
nelle case sventrate
con i polmoni pieni di mare.

Siamo pure quelli morti di fame
e di stenti nel deserto

Adesso siamo qui a nasconderci
nelle pieghe della notte
ma tanto cercati all’alba
nei campi di pomodori.

Siamo gente alla buona
ci accontentiamo di morire
su un carro bestiame
per una vita da schiavi.

Lorenzo Poggi

Published in: on ottobre 13, 2018 at 07:38  Comments (2)  

Dopo la vita cosa?

 

Dopo la vita cosa? ma altra vita,
si capisce, insperata, fioca, uguale,
tremito che non s’arresta, ferita
che non si chiude eppure non fa male

– non più, non tanto. Lentamente come
risucchiati all’indietro da un’immensa
moviola ogni cosa riavrà il suo nome,
ogni cibo apparirà sulla mensa

dov’era, sbiadito, senza profumo…
Bella scoperta. È un pezzo che la mente
sa che dove c’è arrosto non c’è fumo
e viceversa, che fra tutto e niente

c’è un pietoso armistizio. Solo il cuore
resiste, s’ostina, povero untore.

GIOVANNI RABONI

Published in: on ottobre 13, 2018 at 07:35  Comments (1)  

Signorotti e…Signorotti

Signorotti dell’Aristocrazia
col pieno di poteri secolari
che Dio ha lor concesso, e ai famigliari,
e…gli altri han spesso appeso a sorte ria…

Baroni…Prìncipi…Granduchi…Conti…
con quel pallino in testa di ‘ingrandire’…
annettere…combattere…tradire…
renderne, sì…ma mai subire affronti…

Castelli…pranzi…sfarzi…gran ricchezze
intrighi…prepotenze…sfruttamenti,
senza ascoltar dei sudditi i lamenti,
spinti – per “stare” – a mille nefandezze.

Creator di malcontenti e di rivolte,
ma anche beneaccetti…beneamati…
Comunque sia, fortuna! ci sian stati!
Negarlo posson sol le menti stolte.

Ché al giorno d’oggi, pur se ormai estinti,
gran parte fan del ‘pil’ con quel che han fatto
e ci han lasciato (e senz’alcun contratto):
dal mondo vengon per restarne avvinti

E il Signorotto d’oggi d’Autostrade
i ponti fa …e li fa cadere in testa…
Il che del “vecchio” e “nuovo corso” attesta
che “quello” resta su!…e che “questo” cade.

Armando Bettozzi

Published in: on ottobre 13, 2018 at 07:18  Comments (1)