Bovomarina

Sciabordio dell’acqua

che approda alla riva

fa eco l’onda

che insegue l’altra

il mare riecheggia

sosta il vento

raccoglie i pensieri

corre veloce

rilasciando al mare

messaggi del tempo

gabbiani cercano nidi

paesaggio dipinto da mani fatate

colori si stemperano

variando gradazioni di blu

in assenza di nubi

magico luccichio di riflessi dorati

 

Maristella Angeli

Published in: on ottobre 21, 2018 at 07:38  Comments (13)  

Ascoltate!

Ascoltate!
Se accendono le stelle –
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?
Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?
E tutto trafelato,
fra le burrasche di polvere meridiana,
si precipita verso Dio,
teme d’essere in ritardo,
piange,
gli bacia la mano nodosa,
supplica
che ci sia assolutamente una stella! –
giura
che non può sopportare questa tortura senza stelle!
E poi
cammina inquieto,
fingendosi calmo.
Dice ad un altro:
“Ora va meglio, è vero?
Non hai più paura?
Sì?!”.
Ascoltate!
Se accendono
le stelle –
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che è indispensabile
che ogni sera
al di sopra dei tetti
risplenda almeno una stella?!

VLADIMIR VLADIMIROVIČ MAJAKOVSKIJ

Published in: on ottobre 21, 2018 at 07:06  Comments (1)  

Rosa e di raso

Rosa e di raso, dolce è la tua pelle  

e penso all’arti tue calde e amorose,

ornate da begli occhi a par di stelle.

 

Vorrei donarti senza spine rose,  

darti carezze con le mani lievi,  

cosparger la tua strada di mimose.  

 

Giorno luceva mentre tu nascevi,  

magici suoni ingentilivan l’aria  

e pianse il ciel, ‘ché da lassù scendevi.  

 

Il mondo oggi percorri solitaria,  

la grazia doni e doni il tuo profumo,  

del bello e dell’amor sei missionaria.

 

Così ti cerco e il tempo e me consumo,

consumo e penso a quel trascorrer l’ore,

che furon forse sogno, sciolte in fumo,

 

quell’ore che gemmato avean l’amore.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on ottobre 21, 2018 at 07:05  Comments (6)  

Il salice

Siamo approdati con singole
barche su questa terra di foglie
cadute. Nella dolcezza dorata
dell’autunno ci abbracciamo,
e così restiamo, nel dolce
abbandono dell’amore si smarrisce il tempo e tutto
vive all’unisono col cuore.
Anche il salice si china sulla nostra
panchina, per una tenera carezza

azzurrabianca

Published in: on ottobre 21, 2018 at 06:53  Comments (1)