Il pendaglio

Esisto nell’invano
di te,
prezioso, solitario istante
che pure sopravvive al tuo avvenire:
una lacrima spersa
nel tuo lungo rimorso che mai
potrà dirti di me?
se il tempo ti modella,
ragazza mia,
nel tuo specchio già tramato dalle ombre
dove resto
la tua ora che comunque si avvicina
– tra l’azzurro e la ruggine sto
col ninnolo che ti regalò tua madre,
sono un pendaglio
in più
d’antica storia fra i tuoi seni ricurvi

ALBERTO BEVILACQUA

Published in: on ottobre 25, 2018 at 07:31  Comments (1)  

Perchè scrivo

Mi è stato chiesto
Perché scrivo poesie.
Non lo so bene.
Scrivo perché vivo,
Rido, piango, amo.
Scrivo perché mi è dato
E io accolgo con gioia
Questa specie di dono
Concessomi con grazia.
Perché scrivo poesie
Non lo so bene e forse
Neppure mi interessa saperlo.
Scrivo e basta
Come il sangue
Mi fluisce nelle vene
Ed esce se mi ferisco.
Nessuna ricerca, nessuna pretesa, nessuna presunzione o gloria.
Solo forse lasciare in qualcuno
Una piccola traccia d’amore
Che non si sa neppure bene
Da dove arriva…. scrivo
Per essere presente ed invisibile
Come l’aria o forse scrivo
Per amore.
Tuttavia insomma mi spiace,
Ma io in realtà non so bene
Perché e come fluiscano
Maree di parole da me.
Ne sono stupita pure io e
Quasi quasi sotto sotto
Rido.

Piera Grosso

Published in: on ottobre 25, 2018 at 07:18  Comments (5)  

Squaw

Usciva dal tepee, fiera,

e guardava negli occhi il tramonto.

Quando il sole le regalò l’ultimo spicchio,

Raggio di luna accennò un sorriso.

 

Nel tempo scandito tra il giorno e la notte,

pose sull’erba una peonia smorta.

Vidi luce sul suo volto addolcito

e mi accorsi che si inchinò alla luna.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 25, 2018 at 07:14  Comments (1)  

Bosco fitto

Bosco cupo
instilla oscura paura.
Rifugio d’anime pure.

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 25, 2018 at 07:00  Comments (2)