Senilità

Immenso corridoio ingombro

dove fatichi a camminare.

C’è sempre qual cosa che manca.

Sempre.

Dagli occhi in secca son perduti i sogni.

Dal cuore in pausa cancellati i ricordi.

La vita a un passo è solo un miraggio.

Stai lì a vederla passare, immobile.

Scivola via, vola via senza te

ti lascia smarrito.

La vita è immensa, ma non ti appartiene.

Un sogno preso a prestito

da un altrove sconosciuto.

Aspettare, un amore, un bambino

Ora solo un’ultima dimora.

Quante immagini si sono svelate

con colori o sfumate.

Quadro non è non ha dolcezza né furore.

Solo un disegno di un bizzarro pittore.

C’è sempre qual cosa che manca.

Sempre. E ti lascia solo.

 

Liliana Tuozzo

Published in: on ottobre 26, 2018 at 07:41  Comments (1)  

Il bacio

THE KISS

Before you kissed me only winds of heaven

Had kissed me, and the tenderness of rain—

Now you have come, how can I care for kisses

Like theirs again?

I sought the sea, she sent her winds to meet me,

They surged about me singing of the south—

I turned my head away to keep still holy

Your kiss upon my mouth.

And swift sweet rains of shining April weather

Found not my lips where living kisses are;

I bowed my head lest they put out my glory

As rain puts out a star.

I am my love’s and he is mine forever,

Sealed with a seal and safe forevermore—

Think you that I could let a beggar enter

Where a king stood before?

§

Prima di te m’avevano baciata
solo i venti del cielo e piogge chiare –
ora che ci sei tu, potrei quei baci
ancor desiderare?

Mi volsi al mare, e mi mandò i suoi venti,
incontro mi balzarono cantandomi del sud –
ma a loro mi sottrassi, e a te di nuovo
io porsi le mie labbra da baciare.

Ai lieti scrosci del radioso Aprile
negai la bocca a nuovi baci avvezza
e chinai il capo perché quell’ebbrezza
la pioggia non spegnesse come stella.

Appartengo al mio amore ed egli a me,
siamo legati da un suggello ardente –
potrei lasciar entrare un mendicante
dove dimora un re?

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on ottobre 26, 2018 at 07:34  Lascia un commento  

Macchie di paura

Queste piccole macchie di paura

nei dell’anima,

e quelli che parlano con i sassi

in tasca- non sai-,

la tentazione di essere felice,

nonostante tutto,

un trono, una corona di spine

il canto delle cinciallegre ,

continuare anche solo per sapere

come andrà a finire.

 

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 26, 2018 at 07:01  Lascia un commento  

Tanto per dirti che ti ho amato

Il tuo corpo diventa chiaro come un gatto sulla strada
un gatto sulla strada un gatto sulla strada…
levatemi da questa sala degli specchi, il suo corpo diventa chiaro
come una luna di ragazze squillo
e tremo nell’angoscia di prenderle la mano e contarle le dita…
i fiori, che non erano i nostri fiori, trasudano spine celesti
e non posso testimoniare l’immenso,
le direbbero che sono pazzo, che mi hanno studiato, che mi hanno pregato di andarmene,
così… per ridere…

Scarpe sbottonate sulle spalle ti saluto attraversando vene di autostrade infinite
per dirti che ti ho amato… ieri l’altro…e domani ancora…

Massimo Pastore

Published in: on ottobre 26, 2018 at 06:57  Comments (2)