La fortezza dei cosmonauti

Lacci di luce come punti di stelle
d’un planetario al buio
collegano perimetri d’incoscienza
nell’oscurità del sonno.
La Fortezza di Trasformazione
non ha più scossi confini
se non quelli del sogno.

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 2, 2018 at 07:35  Comments (1)  

Sono andato a trovare mia madre

Sono andato a trovare mia madre,

un bisbiglio su una lastra di marmo

a guardare quella foto ingiallita

che è la stessa foto di quando

mi faceva sentire importante

perché ero ancora bambino,

o di quando ormai già grande

nel suo cuore rivedeva mio padre.

Sotto un sole caldo d’estate

ho posato un gran mazzo di fiori

e ho sentito che mi sarebbe piaciuto

ritornare un po’ quello di ieri,

per poterle spiegare un po’ tutto,

tutto quello che non aveva capito,

per sentire il suo amore più grande

nell’attesa di un bacio mai dato.

E mentre ancora dopo tanto tempo

Una lacrima mi scendeva nel cuore,

una debole brezza di vento

agitava i petali dei fiori,

ho sentito nella mia mente

la sua voce, come fosse lì vicino,

che parlava in modo suadente

con amore al suo bambino.

Sono tornato a trovare mia madre

sono sicuro che è rimasta contenta

perché ormai le racconto un po’ tutto

tutto quello che per me è importante

e alla fine mi basta sentire

che ora lei mi vuole aiutare,

mi sussurra con amore nel vento,

ora sì che mi vuole capire,

ora sento…. che mi vuole un gran bene.

 

Sandro Orlandi

Published in: on novembre 2, 2018 at 07:06  Comments (8)  

Filastrocca indefinita

La filastrocca ormai si sa
essa è nata senza età
ed allora ascolta cocca
che la pappa ti metto in bocca
ma se questa è troppo breve
te la ripeto ancora lieve lieve
lo so è nata insieme al mondo
è per me un girotondo
è come una magia
si distende come una poesia
la filastrocca si fa amare
e non si vede mai invecchiare
c’è l’incanto della pappa divorata
eccoti cocca ora tu sei rinata
la tua pancina bella piena
ti fa stare sulla scena
son contenta e soddisfatta
voglio andare quatta quatta
a trovare la mia mamma
che mi canta ninna nanna
abbracciandomi felice
mi da un bacio e poi mi dice
ninna nanna io ti canto
dormi dormi nell’incanto
bimba bella mio tesoro
buona notte e sogni d’oro

Marcello Plavier

Published in: on novembre 2, 2018 at 07:05  Comments (1)  

Il sorriso di Laide

Che dolce cosa il sorriso di Làide,
e quel suo pianto che muto le scende
dalle mobili ciglia!
In lacrime anche ieri, e non sapevo
perché: chinato
aveva il capo sopra una mia spalla.
Io la baciavo. Come rugiadose
stille di fonte
cadeva il pianto sulle nostre labbra
congiunte.” Ma perché?”
“Temo che tu mi lasci”, mi rispose.

PAOLO SILENZIARIO

Published in: on novembre 2, 2018 at 06:54  Lascia un commento