Al cane

Sono ancora qui

mi sono appena alzato

mi hai

coccolato

ho mangiato

accucciato

Ma ora dove sei? Mia amica padroncina

anche oggi manchi…

so che devi lavorare

ogni giorno

t’arrabatti

per caricare la vita,

Io che faccio?

Sogno

combatto

salto

schizzo

mentre inseguo una farfalla

oppure la palla

Mi presto

alla solitudine cagnesca

metto insieme alla rinfusa

i pochi bau bau nell’aere

Aspetto

osservando

odorando

la tua

presenza…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 1, 2019 at 07:27  Comments (1)  

Farfalla

BUTTERFLY

Speed is violence
Power is violence
Weight is violence

The butterly seeks safety in lightness
In weightless, undulating flight

But at a crossroads where mottled light
From trees falls on a brash new highway
Our convergent territories meet

I come power-packed enough for two
And the gentle butterfly offers
Itself in bright yellow sacrifice
Upon my hard silicon shield.

§

La velocità è violenza
Il potere è violenza
Il peso è violenza
La farfalla cerca salvezza nella leggerezza
Nel lieve volo ondeggiante
Ma a un incrocio dove la luce chiazzata
Cade dagli alberi su una nuova sfrontata autostrada
I nostri territori convergenti si incontrano
Giungo con forza sufficiente per due
E la dolce farfalla offre
Sé stessa in un sacrificio giallo brillante
Sul parabrezza di silicone duro.

ALBERT ACHEBE

Published in: on gennaio 1, 2019 at 07:17  Comments (1)  

Silenzi fragorosi

Un viaggio

piccolo piccolo

deserti verdi

di nulla

in questa nostra terra

Il cielo e il mare

a guardia

delle sue scogliere

Silenzi fragorosi

parole

fuori dal tempo

urlate fuori senso

in questo viaggio

piccolo piccolo

e ormai consumato

 

Gavino Puggioni

Published in: on gennaio 1, 2019 at 07:04  Lascia un commento  

Dietro finestre chiuse

Dietro finestre chiuse

cuori che palpitano

desideri sopiti

i tanti se e i ma

sorrisi spenti

attese vane

sguardo all’orizzonte

sogni di ieri

speranze di oggi

uno sguardo al passato

a ciò che resta

gioia e stupore

vagiti e il primo sguardo

una mamma che veglia

s’addormenta stanca

il duro lavoro d’officina

le mani callose

di chi coltiva i campi

chi non dorme

insonne prega

chi soffre in silenzio

piange l’amore perduto

chi si dispera

un lutto appena accaduto

chi giace in un letto d’ospedale

saluta i raggi del sole

finestre da cui osservare il mondo

l’alone umido il fiato di un bambino

una scritta sul vetro: “Vogliatevi bene”

spettatori di un film di vita

che non ha fine

 

Maristella Angeli

Published in: on gennaio 1, 2019 at 06:59  Comments (2)