Cara, oggi tu mi devi dire

LIEBSTE, SOLLST MIR HEUTE SAGEN

Liebste, sollst mir heute sagen:
Bist du nicht ein Traumgebild’,
Wie’s in schwiilen Sommertagen
Aus dem Hirn des Dichters quillt?

Aber nein, ein solches M iindchen,
Solcher Augen Zauberlicht,
Solch ein liebes, siiRes Kindchen,
Das erschafft der Dichter nicht.

Basilisken und Vampire,
Lindenwiirm’ und Ungeheu’r,
Solche schlimme Fabeltiere,
Die erschafft des Dichters Feu’r.

Aber dich und deine Tiicke,
U nd dein holdes Angesicht,
Und die falschen frommen Blicke –
Das erschafft der Dichter nicht.

§

Cara, oggi tu mi devi dire
se, per caso, un sogno non sei,
come quel che nei caldi dì estivi,
scaturisce dal cuor del poeta.

Ma no! una boccuccia siffatta,
la luce stregata di quegli occhi,
una sì amabil, dolce bambina,
non l’ha fatta di certo un poeta.

Certo basilischi e vampiri,
draghi e mostri, questi sì che sono
gli orrendi, favolosi animali
creati dall’ardor del poeta.
Ma tu e la malvagità tua,
e l’incantevole tuo volto,
il tuo sguardo perfido e puro …
questo no, non l’ha fatto il poeta.

HEINRICH HEINE

Published in: on gennaio 4, 2019 at 07:40  Lascia un commento  

Alicante

…un giorno verrò

con l’ultimo volo

di un giorno tranquillo

a mangiare pane all’olio di oliva

a bere vino

a posare l’anima nel Mediterraneo.

 

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 4, 2019 at 07:32  Comments (2)  

Margherita

Margherita
credo di amarti ma non è vero
sai
è il desiderio di poterlo fare
armamentato chiuso
in una stanza da notte…
… che da sempre è mia
ma dentro vorrei avere te
stranezze delle menti che spendono tempo in sogni
che amerebbero inchiodare alle pareti i calendari
e contarli
per rielencare amori avuti
e persi distrattamente
o mai avuti per la mente
se non quelli rubati al tempo per non sentirmi solo
un passo nel buio della camera e … ù!
e sbatto in pareti che non so contare
strette oscure
twilight zone
che conosco ma che non riconosco
appenderei una luce muratoriale a ‘sto soffitto interno
oscuro…ma…è…
è la mia psiche che tanto non so che cosa sia
che mi spegne sempre la luce dilassù
un dylàndog
e così basta così
sono sempre qui al chiuso e aspetto … ù!
l’aperto suolo che m’innalzi sino al desiderio
d’amarti
poi risponderò nel tempo
se nel rigo trentuno
questa notte
ho scritto
di un amore almeno ne ho avuto uno

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 4, 2019 at 07:10  Comments (1)  

Una carriola cigolava

Una lontana notte di Natale
quel lento dolce nevicare
quel mio guardar dalla finestra
quello stridio quel rumore lento:
una carriola cigolava a spinger
con fatica eran due vecchi, vecchi
dall’aspetto poveri mendichi,
nell’andar la carriola il suo
cammin segnava qual una firma
tremolante, dissi tra me: doman
li andrò a cercare render meno
duro il lor Natale, ricerca
amara invana che da man veloce
di uno spazzaneve di quel cammin
la meta era stata cancellata

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on gennaio 4, 2019 at 01:36  Comments (1)