Al litorale

Amo passeggiare al litorale

che poggia sul mare

è un sentire il saluto del sole

quando riflesso davanti alle onde pacate

sorride al pescatore provato

E’ un ritorno ad una piccola barca

impastata di vento e d’azzurro…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 8, 2019 at 07:33  Comments (1)  

Sospensione

SUSPENSÃO

Fora de mim, fora de nós, no espaço, no vago
A música dolente de uma valsa
Em mim, profundamente em mim
A música dolente do teu corpo
E em tudo, vivendo o momento de todas as coisas
A música da noite iluminada.

O ritmo do teu corpo no meu corpo…
O giro suave da valsa longínqua, da valsa suspensa…
Meu peito vivendo teu peito
Meus olhos bebendo teus olhos, bebendo teu rosto…
E a vontade de chorar que vinha de todas as coisas.

§

Fuori da me, nello spazio, errante,
la musica dolente di un valzer;
dentro me, profondamente nel mio essere,
la musica dolente del tuo corpo;
e in tutto, vivendo l’istante di tutte le cose,
la musica della notte rischiarata.
Il ritmo del tuo corpo nel mio corpo…
Il dolce giro di valzer lontano, titubante…
i miei occhi che bevono i tuoi occhi, il tuo viso.
E il desiderio di piangere che giunge da tutte le cose.

MARCUS VINICIUS DE MORAES

Published in: on gennaio 8, 2019 at 07:13  Comments (1)  

Nenia di Natale

Un nenia scende dolce

lentamente arriva al cuore

come miele avvolge l’anima

e risveglia sentimenti

senza alcun rumore.

Un lumino già si accende

nella casa di cartapesta

ed illumina la grotta.

Un pastore che sorride

con l’agnello sulle spalle

S’imbrunisce l’orizzonte

dolcemente viene la notte.

L’emozione sale in gola

un pensiero di preghiera

dolcemente si fa strada

tra speranza e desideri

io non credo ma è pur bello

ciò che sento in fondo al cuore

forse oggi

solo oggi

posso piangere d’amore

e sfidando ogni intelletto

ogni logica coerenza

scivolare nella nenia

quasi fino a pregare

ciò che mai sono riuscito

ad esprimere

solamente ad immaginare.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 8, 2019 at 07:05  Comments (3)  

Anno nuovo

Luci di un’alba nuova

più vecchia del tramonto

mette nel cuore l’onda

di seppellire il tutto

per nuovo inizio

come un bambino

vecchio

con i capelli bianchi

il nuovo anno

curvo sulla culla

schiude gli occhi

prende all’anno vecchio

il fardello di sogni

che tendono a sfiorire

in mezzo al gelo ripido

che  sale

sulla strada che porta

in cima al colle.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 8, 2019 at 06:54  Comments (2)