Ora che non mi dici niente

024alba20invernale20sul20lago

Or che non mi dici niente, ora
che non mi fai godere né soffrire,
tu sei la consueta dei miei giorni.
Assomigli ad un lago tutto uguale
sotto un cielo di latta tutto uguale.
Assonnato mi muovo sulla riva.
Non voglio, non desidero, neppure
penso.
Mi tocco per sentir se sono.
E l’essere e il non esser, come l’acqua
e il cielo di quel lago si confondono.
Diventa il mio dolore quel d’un altro
e la vita non è né lieta né triste.
T’odio, compagna assidua dei miei giorni,
che alla vita non mi sottrai, facendomi
come il sonno una cosa inanimata,
ma me la lasci solo rasentare.
Poiché son rassegnato a viver, voglio
che ad ogni ora del dì mi pesi sopra,
mi tocchi nella mia carne vitale.
Voglio il dolore che m’abbranchi forte
e collochi nel centro della vita.

CAMILLO SBARBARO

Published in: on gennaio 13, 2019 at 07:10  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. 👏👏👏

  2. Viviva il nostro Max!
    Tinti


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