In campagna

Stendo veli pietosi
su colline d’ulivi
e vigne allo stato brado.

Le città non ne hanno bisogno,
ci pensa l’aria grigia d’un cielo
senza sole affannato
appresso a un telefonino.

Mi son fermato a lungo in preghiera
davanti alle pale bianche
d’una croce che gira.

Megalomani costruiscono
Versailles con mattoni di tufo.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 15, 2019 at 07:38  Comments (3)  

Il cigno

LE CYGNE

Le vierge, le vivace et le bel aujourd’hui
Va-t-il nous déchirer avec un coup d’aile ivre
Ce lac dur oublié que hante sous le givre
Le transparent glacier des vols qui n’ont pas fui!

Un cygne d’autrefois se souvient que c’est lui
Magnifique mais qui sans espoir se délivre
Pour n’avoir pas chanté la région où vivre
Quand du stérile hiver a resplendi l’ennui.

Tout son col secouera cette blanche agonie
Par l’espace infligée à l’oiseau qui le nie,
Mais non l’horreur du sol où le plumage est pris.

Fantôme qu’à ce lieu son pur éclat assigne,
Il s’immobilise au songe froid de mépris
Que vêt parmi l’exil inutile le Cygne

§

Il verginale, il bello e il vivace presente
Con un colpo dell’ala ebbra ecco ci spezza
Il duro lago obliato chiuso dal trasparente
Ghiacciaio di quei voli che mai seppero altezza!

Un cigno d’altri giorni se stesso a ricordare
S’abbandona magnifico, ma ormai senza rimedio
Per non aver cantato la plaga ove migrare
Quando già dello sterile inverno splenda il tedio.

Questa bianca agonia inflitta nello spazio
Al collo che lo nega lo scuoterà di strazio,
Ma non l’orror del suolo dove sta prigioniero.

Forma che dona ai luoghi il suo candor di giglio,
Il Cigno senza moto nell’inutile esilio
Si veste del disprezzo d’un gelido pensiero.

STÉPHANE MALLARMÉ

Published in: on gennaio 15, 2019 at 07:34  Lascia un commento  

Non so…

Non so più cosa fare

Per farti tornare da me,

Non so che dire o

Come pensarti.

So che quando guardo

Tu non ci sei.

Non so più come muovermi

Per farti arrivare tutto, tutto.

Osservo il cielo

Come da piccola,

Per vederti forse,

Passare in una forma di nuvola.

Non so come

Fa il mondo senza te,

Non so come

Ce la sto facendo Io,

Ma ho dei dubbi.

Non so proprio non so…

Se per miracolo

Tu tornassi qui.

 

Piera Grosso

Published in: on gennaio 15, 2019 at 07:21  Comments (1)  

Notte silente

Silente è la notte
nel faticoso viaggio della vita
mentre sibillina sussurra
il nome tuo

Note invadono la mente
di musiche soavi
che la tua voce canta
con accattivante melodia

Le mute stelle estive
raccolgono i pensieri,
invano ti cercano le mani
mentre indomiti fremiti
percorrono la pelle

L’anima assetata
brama attimi eterni
e la voglia di vederti
è più forte del sapere
che tutto ciò
acuisce il mio dolore

E come una drogata
attendo un segno tuo
ma l’alba si rischiara
tra lacrime di sale
e una volta ancora
non parlerai per me

Patrizia Mezzogori

Published in: on gennaio 15, 2019 at 06:55  Comments (1)