Nel sogno

Nel sogno confondo
Ghiaccio e vetro
Trasparenti opalescenti
Hanno molto in comune
Un blocco di ghiaccio
Che io credo sia vetro
Bianco perfetto
Illuminato dal sole
Rimanda la luce riflessa
La concentra
La centuplica
Te la rende senza che tu
Possa prenderla
O guardarla a lungo
È un meraviglioso
Attimo abbagliante
Ma non è vetro
È ghiaccio e
Piano piano
Si fa acqua
Il momento in cui risplende
Inizia la sua trasformazione

Accanto vetri delicati
Bicchieri leggeri
Decorati e no
Ma tutti spezzati

Vorrei essere legno
O metallo
Ma sono umano
Fragile che mi rompo
E predisposta a sciogliermi

azzurrabianca

Published in: on gennaio 16, 2019 at 07:49  Comments (1)  

Casa

La mia casa è sempre il mare

Il suo liquido m’appartiene

ne sento nuova forza arrivare

l’onda azzurra corre

la chiamo murena elettrica

vivido lume veleggiante

nel tempo spazio temporale

al flutto d’anima lunare

continuo è il rimirare del suo labbro salato

vibrante marea m’investe con il velo del cielo

aggrappo quella calamita

che appare filigrana di vita

anche quando il vento mi trasporta dentro le fosse

in correnti lontane a pronunciar parole sulle acque ricolme

a suggellar tempeste che non ho scelto…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 16, 2019 at 07:36  Comments (3)  

Mascherina

A l’ultimo veglione aveva un abito
Di raso nero, stretto,
Con un immenso strascico,
Il guanto insino a’l gomito:
E da lì, tutto nudo, un braccio splendido
Da far degna collana a Maometto.
Su’l sen, scoperto in quadro a mo’di vergine,
Fina, femminil’ esca,
Non i gioielli soliti,
Ma de’fiori e de i pampani,
Che in mezzo a le sue carni armonizzavano
Come in un canestrin di frutta fresca.
Sovra il picciolo capo un visibilio
Di ciocche indipendenti,
Impregnate d’ effluvi;
Due occhi che brillavano
A traverso a ’l velluto de la maschera,
Come ne’l tenebror due fari ardenti.
Fra i labbri aperti dei dentini candidi
Pari a chicchi di riso….
Io pensavo, studiandola
Come tipo di femmina,
Quanto sangue, quant’ oro e quante lacrime
Assorbito avrà mai con quel sorriso.

EVELINA CATTERMOLE MANCINI

Published in: on gennaio 16, 2019 at 07:14  Comments (2)  

Innamorati

sotto il vecchio ponte
lento e silente
scorre il fiume
dalle sponde
rami di salice
con verdi foglie lucenti
scendono sull’acqua
a carezzare guizzanti trote
a capo chino
seduti sulla sabbia
due innamorati
tra loro silenzio
silenzio intenzionale
a cercar risposte
a domande di lunghi affanni
greve è il peso
e morta in cor la speme?!
dell’amor slegate
i tristi nodi
e annodati stretti
quelli nuovi
soavi

Giovanni De Simone

Published in: on gennaio 16, 2019 at 07:02  Comments (7)