La fiera dei miracoli

Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.
Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.
Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
e riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunga affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.
Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si alzano in volo.
Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3,14
e tramonterà alle 20,01
Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.
Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.
Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.

WISŁAWA SZYMBORSKA

Published in: on gennaio 17, 2019 at 07:19  Lascia un commento  

La dignità

La dignità è una formica operaia che porta con fatica e gioia il pane sulla schiena ogni giorno: la schiaccereste?

Simone Magli

Published in: on gennaio 17, 2019 at 07:15  Comments (1)  

Dal ponte

E’ molto tempo ormai

e torbida l’acqua s’ingorga

e si accavalla

come quella notte.

Il ponte coperto di neve

la strada solitaria e buia

la nebbia

che, spessa, sembrava immobilizzasse

ogni cosa.

Gli occhi velati di lacrime

cercavano disperati

il gemito del tuo cuore

si perdeva nel cupo gorgoglìo

di quelle acque scure.

Le labbra si schiusero

ad emettere un grido

le mani strinsero forte il parapetto

e nella notte fredda

un tonfo spezzò

l’angoscioso sciaquìo.

Una raffica di vento gelido

soffiò.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 17, 2019 at 07:08  Comments (4)  

Le vele del pensiero

Vele del pensiero
navigando
nell’infinito mare
che congiunge
palpiti momenti
come un filo sottile
fino al cuore.
Note di Natale
suonano ancora oggi
illuminati
dal profumo
di un sogno
che ha percorso
lacrime sentieri
incarnando
l’essere divino
nelle vesti mortali
per tastare i peccati
con le mani.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 17, 2019 at 06:54  Comments (4)