L’orgia del potere

L’antinomia d’amore è quel principio
che nega il sacro aspetto della vita;
sperimentato a Hiroshima in passato
e adesso perpetuato sui barconi
dell’ultima speranza
umana, e quindi illogica, soverchia.

Il principio esplicato in ogni atto
dai burattini della fratellanza
che con linguaggio dotto,
riuniti nel G20 in concistoro,
ribadiscono in coro: “Io me ne fotto”.
E se G sta per grandi ho il Gran decoro
di non appartenere a quella cerchia.

Santi Cardella

Published in: on gennaio 20, 2019 at 07:49  Lascia un commento  

L’amore dorme

L’amore dorme
tra i cuscini dei suoi miraggi;
piccola- tra lenzuola colorate
desta espressione di viaggio
tra l’inconscio mai calpestato.
Tra le sue mani
lei bacia il fato
di un destino
con trecce di capelli
avvolte nella sinuosità
del suo respiro.
Mi avvicino cauta
alle sue labbra
per sentire il profumo
delle sue parole:
bisbiglia fuochi fluorescenti,
trasparenti;
dal suo ritmo
echeggiano dormienti
nel mio cuore i suoi battiti
avvoltoi di pentagrammi
dove universi di note
bamboleggiano sospiri
d’irrequietezza tranquillità.

Glò

Published in: on gennaio 20, 2019 at 07:46  Lascia un commento  

La morte sta con me

LA MUERTE ESTÁ CONMIGO

La muerte está conmigo;
mas la muerte es jardín
cerrado, espacio, coto,
silencio amurallado
por la piel de mi cuerpo
donde, inmóvil -almendra
viva, virgen,-, mi luz
contempla y da la imagen
redimida del fuego.

Si he de morir, ya es muerte:
la estrella, la avenida,
el silencio, la noche,
el agua y el amor.

Lo dice así la fuente
y el suspiro.
También
mi sangre cuando besa.

Si he de morir: mis labios
vencidos de misterio
ya nada buscan: cantan,
pues no ha de ser mi olvido
la tierra ni el silencio…

Y el jazmín no pregunta
desmayado en la sombra :
-¿Adónde irá el lucero
que mi nieve ha perdido?…

Si ha de morir: su aroma
es muerte; su flor muerte,
como la tierra húmeda
del cerrado jardín
de mi alma, es carne
de la muerte, también:
¡Luz! ¡Fúlgida memoria!
¡Eje de un universo
nuevo, que va a nacer
sin niebla, al fin, de olvidos!

Lo dice así la fuente
y el suspiro.
También
mi sangre cuando besa.

§

Sta la morte con me.
Ma la morte è giardino
chiuso, spazio, recinto,
silenzio dietro il muro
di pelle del mio corpo
dove, immobile – mandorla
intatta – la mia luce
contempla è da l’immagine
redenta della fiamma.
Se morirò, è già morte
il viale, la stella,
il silenzio, la notte,
l’acqua, lo stesso amore.
Così dice la fonte
e il sospiro.
Così
il mio sangue nel bacio.
Se morirò, le mie labbra
che il mistero suggella
non cercano più: cantano,
che non sarà mio oblio
la terra, né il silenzio…
domanda il gelsomino
con languore nell’ombra:
Dove mai andrà la stella
che la mia neve ha persa?…
se morrà, il suo profumo
è morte; il fiore morte,
come anche la terra
umida del giardino
più segreto dell’anima
è carne della morte:
Luce! Ardente memoria!
Asse di un universo
nuovo, che nascerà
senza nebbia di oblio!
Così dice la fonte
e il sospiro
così
il mio sangue nel bacio.

EMILIO PRADOS

Published in: on gennaio 20, 2019 at 07:38  Comments (1)  

Vento minaccioso

Sopra a un vento di minaccia
terrori antichi quanto me
spaccan la mia forza di paura
il dominio dell’occulto
ed invincibile potere dell’uomo sugli uomini
fa schiava la mia mente
nata divina dal buio della sapienza
infranta la teca del mio cuore
ora e per sempre sparirà
nel niente
la mia voce che ti urlava aiuto
la mia debolezza sei proprio tu
inutile mio cuore.

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 20, 2019 at 07:02  Comments (1)