Salutarsi

Salutarsi sul sagrato della chiesa

ridere

gesticolare tra i gradini sbrecciati

con una borsa della spesa al macigno.

Con i tuoi pensieri nelle mie mani

mani rugose

su raggi trasversali

dita- tra- dita

che stringono imbarazzi di lacune

Salutarsi

con un “ci sentiamo” nell’addio…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 25, 2019 at 07:38  Comments (3)  

Appuntamento mancato

A BROKEN APPOINTMENT

You did not come,
And marching Time drew on, and wore me numb,—
Yet less for loss of your dear presence there
Than that I thus found lacking in your make
That high compassion which can overbear
Reluctance for pure lovingkindness’ sake
Grieved I, when, as the hope-hour stroked its sum,
You did not come.
You love not me,
And love alone can lend you loyalty;
–I know and knew it. But, unto the store
Of human deeds divine in all but name,
Was it not worth a little hour or more
To add yet this: Once you, a woman, came
To soothe a time-torn man; even though it be
You love not me?
.
§
.
Tu non venisti,
E il tempo in cammino trascorse e m’invase torpore.
Pure, non tanto per il vuoto della tua cara presenza laggiù,
Quanto perché trovai così mancare nella tua natura
Quell’alta compassione che sa superare
Riluttanza per mero impulso di pietà
lo mi dolsi, quando, come l’ora della speranza batté la sua somma,
Tu non venisti.
Tu non mi ami,
E, soltanto l’amore potrebbe donarti lealtà;
Lo so e l’ho sempre saputo. Ma al grande tesoro
Degli atti umani, divini in tutto fuor che nel nome,
Non valeva una piccola ora o poco più
Aggiungere anche questo: che una volta tu, donna, venisti
A lenire un uomo lacero di tempo, sebbene in verità
Tu non mi ami?
,
THOMAS HARDY
Published in: on gennaio 25, 2019 at 07:24  Lascia un commento  

Amore imprescindibile

Sapessi come è dolce

per il cuore

dopo l’assenza

risentirti accanto

come acqua buona

a sete di un’arsura

gioca un invisibile sospeso

conduce un’onda luce 

come prefabbricata

da un mistero,

neppure io ci credo

ma ci sei

infiltrata nel seno delle notti,

forzi l’egemonia della ragione

gestisci incursioni,

mi domando

se é giusto immaginare

la forza di un colore

possa soltanto

incorniciare il cielo.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 25, 2019 at 07:02  Comments (5)  

7 gennaio

E’ passato Natale.

I babbi natalini appesi

gli alberi sfavillanti

e i lumini accesi.

Non più nenie, canti o cori

le corse per regali

presepi nelle chiese

festoni nelle case

gli addobbi nelle strade

ovunque candele accese.

Atmosfere incantate

pacchetti sotto l’albero

bambini gioiosi

attesa trepidante.

Tavole imbandite

auguri e abbracci

sorrisi ed allegria.

Via tutto quindi

Si torna nel buio

del giorno normale

dove non ci sono più motivi

per essere buoni

per non fare del male.

In fondo è il nuovo anno che conta

arriverà primavera

poi di certo l’estate

e di nuovo potremo sperare

perché alla fine

tornerà Natale.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 25, 2019 at 06:59  Comments (5)