Angelo in terra

Svìncolati da tutto ciò che è terra.
Guarda il cielo e troverai
la risposta ai tuoi perché.
Poi, libera dai pensieri,
creatura ora diafana ed eterea,
ritorna sulla terra e spargi il tuo profumo,
rinnovato dall’Amore.

Sandra Greggio

Published in: on febbraio 28, 2019 at 07:43  Comments (7)  

Il quarto tempo

Del passato che nel presente immergo,
le voci e i suoni ascolto tutti.
Varcheranno sfingi di futuro
per dare alla mia vita il quarto tempo.

Aurelio Zucchi

Published in: on febbraio 28, 2019 at 07:39  Comments (1)  

Un momento già vissuto

Come un fantasma dalla nebbia dei ricordi
m’appare oggi una figura, ancor la riconosco
pur se son passati da allora più di sessant’anni
e anche il nome subito ritorna della mia mente
alla memoria, ed ecco la chiamo ma non risponde
si gira e si allontana e in questa fluttuante
nebbia rivedo un momento di vita già vissuto
quando l’ultima volta allora che io la vidi
quando la chiamai quando se ne andò e non rispose:
ma stavolta quel girarsi suo non mi ha fatto male!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on febbraio 28, 2019 at 07:36  Comments (2)  

Dimesso

DISCHARGED

Carry me out
Into the wind and the sunshine,
Into the beautiful world.

O, the wonder, the spell of the streets!
The stature and strength of the horses,
The rustle and echo of footfalls,
The flat roar and rattle of wheels!
A swift tram floats huge on us…
It’s a dream?
The smell of the mud in my nostrils
Blows brave – like a breath of the sea!

As of old,
Ambulant, undulant drapery,
Vaguely and strangely provocative,
Fluttersd and beckons. O, yonder –
Is it? – the gleam of a stocking!
Sudden, a spire
Wedged in the mist! O, the houses,
The long lines of lofty, grey houses,
Cross-hatched with shadow and light!
These are the streets …
Each is an avenue leading
Whither I will!

Free …!
Dizzy, hysterical, faint,
I sit, and the carriage rolls on with me
Into the wonderful world.

§

Portami fuori
nel vento e nella luce del sole,
nel bel mondo.

O, le mirabilia, l’incanto delle strade!
La statura e la vigoria dei cavalli,
il fruscio e l’eco dei passi,
lo scroscio piano e battente delle ruote!
Un celere tranvai flotta enorme su di noi …
è un sogno?
L’odore di fango scuote intrepido
le mie narici — come un alito di mare!

Come di vecchio,
ambulante, ondulante drappeggio,
vagamente e stranamente provocante,
sfarfalla e fa cenni. O laggiù —
Cos’è? Lo scintillio di una calza!

D’improvviso una guglia
incastonata nella nebbia! O, le case!
Una lunga linea di alte, grigie case,
tramate al crocevia con ombra e luce!
Ci sono le strade …
ognuna un viale che conduce
dove voglio!

Libero …!
confuso, isterico, debilitato,
siedo, e la carrozza sotto di me rolla
nel meraviglioso mondo.

WILLIAM ERNEST HENLEY

Published in: on febbraio 28, 2019 at 07:04  Comments (1)  

Noi

Siamo noi viaggio e valigia
vento e tempesta
parola e pagina
croce e sollievo
prima e dopo il diluvio
il bene supremo
l’amore sudato.
Siamo noi l’attimo e il pianto
sorpresa e spavento
siamo gigli e pane
siamo la sete e la fame
siamo chiave e toppa
l’anima e l’ombra.
Siamo io te
cellule e respiro
impasto d’aria
in un corpo che si muove ancora.

Maria Attanasio

Published in: on febbraio 27, 2019 at 07:30  Comments (5)  

L’inverno dell’età cova pane

Forse sull’albero è il canestro della vita
la fronda d’acqua in punta di sole.
E tu vi sali, perché c’hai quella forza dei giovani
e il coraggio;
la tragica incoscienza dell’uomo della pietra
la sua scoperta ricca del fuoco.
Io, del resto, sto qui a raschiare gli attimi a terra
lento il giusto. Per ricordare i fianchi alla donna
e il suo destino, di somigliare in tutto
ad un fiore da annusare.
Adesso lecco il miele che mi è rimasto addosso
come la gatta prima del sonno, più mansueta.
Così, se vuoi toccarmi, io mi lascerò fare
come si spolpa piano una rosa, e sarò ancora
un tenero germoglio affacciato sull’altare.
L’inverno dell’età cova pane, se ne hai fame.

Massimo Botturi

Published in: on febbraio 27, 2019 at 07:27  Comments (3)  

Pietà cuori duri

.
Pietà, pietà cuori duri
pietà per l’uccello migratore
che ha perduto un’ala in volo.
Pietà per l’orfano gitano
che s’è giocato a carte
sella e cavallo
suicida in una prigione.
Pietà per il giovane Nessuno
ucciso in Cina
o un qualsiasi altro luogo
clima razza condizione.
Pietà per chi muore all’impiedi
dentro una camera d’affitto.
Pietà per chi cade
pietà per chi si lascia cadere.
Pietà, pietà cuori duri
voi che siete sempre seduti
e apprendete dai giornali
la morte degli altri.
.
RAFFAELE CARRIERI
Published in: on febbraio 27, 2019 at 07:02  Comments (2)  

Alba in riva al mare

Lucere di puntini

cola a fiocchi

sulla placida duna,

dalla volta

di gemme

tacita respira

con il fiato di zefiro

Ecate l’oscura,

su ciglio

palpeggia il mar

con l’onda

la riva

voluttuosa,

poi versa

l’orizzonte

lentamente

l’estasi

nel cuore

colora l’immensità serena

il sole d’oro.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 27, 2019 at 07:00  Comments (5)  

Sentimento

Già che amo l’armonia della natura,
temo il distacco eterno
dalle cose che ho amato e rispettato.

E temo la perenne indifferenza
di tutto ciò che non potrò più amare:
un altro vino, un altro libro, un fiore
che spariranno nel fatale istante.

Potrò mirare il mar multicolore?
E i giardini del ciel daranno rose?
Potremo anche lassù fare l’amore?
Ahi, vita mia, rimpianto delle cose!

Santi Cardella

Published in: on febbraio 26, 2019 at 07:23  Comments (2)  

Nuovo andamento

Dimentico arabeschi appariscenti

intrecci della sorte oscuri

dipingo stanze nuove

al centro cielo vero

cuore fresco d’emozioni

fiori sulle pareti

e nella penombra

dove il sole tarda ad arrivare

lascio che il vento pettini la pelle,

nessuna ruga a deturpare il panorama

nessun cattivo pensiero

solo lento e calmo andare

di piedi e mani

a ritmare il fiato del mattino.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 26, 2019 at 07:17  Comments (5)