Luce

Illuminata
dal roco canto
delle cicale
aprii gli occhi
alla luce.

Sandra Greggio

Published in: on febbraio 7, 2019 at 07:30  Comments (5)  

Una sera scesi in un albergo triste

Una sera scesi in un albergo triste,
la madama, guanti lisi
maneggiava una stella incolore.
Il suo corpo era ancora in dissonanza,
povero di ritratti, vistosamente bugiardo
solo il nano con aria dura
ne accarezzava il mutamento
e sulla schiena con il suo dito panciuto
disegnava vagamente un nuovo nome
da donna…
questo fu allora,
oggi travestiti scuotono la carne
e restano solo rotondi passaggi notturni
sui sedili di una macchina
con la faccia sbattuta sullo schienale…

una sera scesi in un albergo triste,
-mai più! mai più!- gridava il nano
-so forse dove andranno a morire i tuoi capelli
e tu, mi hai dimenticato- 

Massimo Pastore

Published in: on febbraio 7, 2019 at 07:27  Comments (1)  

Un’enne alba

Un’enne alba arriverà sontuosa,
fanatica nei suoi toni usuali.
Arriverà sul mare, dimenticato
da questo inverno tenebroso,
e sul grassetto dell’orizzonte amico
a cancellare gli avanzi delle nubi,
a schiarire i dubbi delle attese
e delle attese illuminare i frutti.
Se e quando la noia del male
Dio trasferirà ai neri angeli in agguato,
quando i Suoi figli lo divertiranno,
al primo bagliore Lui darà l’avvio.

Aurelio Zucchi

Published in: on febbraio 7, 2019 at 07:21  Lascia un commento  

Canzone d’autunno

AUTUMNAL SONG

Very true, the linnets sing
Sweetest in the leaves of spring:
You have found in all these leaves
That which changes and deceives,
And, to pine by sun on star,
Left them, false ones as they are.
But there be who walk beside
Autumn’s, till they all have died,
And who lend a patient ear
To low notes from branches sere.

§

E’ vero, i fanelli cantano
Più dolcemente tra le foglie di primavera:
E tu hai trovato in mezzo alle foglie
Ciò che inganna e si trasforma.
Così false come sono le hai lasciate
A lamentarsi alla luce del sole e delle stelle.
Ma c’è chi cammina accanto alle foglie d’autunno
Finchè tutte non sono morte,
Prestando orecchio paziente
Alle note basse tra i rami secchi.

WALTER SAVAGE LANDOR

Published in: on febbraio 7, 2019 at 06:59  Lascia un commento