Amaro accordo

Oppure in un meriggio d’un ottobre
Dagli armoniosi colli
In mezzo a dense discendenti nuvole
I cavalli dei Dioscuri,
Alle cui zampe estatico
S’era fermato un bimbo,
Sopra i flutti spiccavano

(Per un amaro accordo dei ricordi
Verso ombre di banani
E di giganti erranti
Tartarughe entro blocchi
D’enormi acque impassibili:
Sotto altro ordine d’astri
Tra insoliti gabbiani)

Volo sino alla piana dove il bimbo
Frugando nella sabbia,
Dalla luce dei fulmini infiammata
La trasparenza delle care dita
Bagnate dalla pioggia contro vento,
Ghermiva tutti e quattro gli elementi.

Ma la morte è incolore e senza sensi
E, ignara d’ogni legge, come sempre,
Già lo sfiorava
Coi denti impudichi.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on febbraio 24, 2019 at 07:43  Comments (1)  

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