La verità degli anni

La verità degli anni conta i nodi

lo scricchiolio minuto delle ossa

e vene azzurre di mappature agresti.

Nella carne non ritrovo più me stessa

– non rinnego le mie rughe –

la morbidezza bianca dei fianchi

il bacio prolungato delle cosce unite

la confidenza di un libro aperto

le foglie maturate dentro gli occhi

il segreto della schiena quando è ombra

e non è mai l’ombra a farmi trasalire

ma questo mio dolore che sembra

essere solamente amore per la vita.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 9, 2019 at 07:12  Lascia un commento  

Oggi, non m’importa

Di ascoltare

il telegiornale

né di vedere

la faccia

del signor “S”

disgustosa.

Non m’importa

se metto benzina

e non faccio

la spesa …

Se il bollettino

del metano

mi piega le gambe

e la vicina di casa

m’ignora.

Non m’importa

se qualcuno mi beffa

ché scrivo poesie

né di sentire

la morale

dalla bocca dei saggi.

Chiudo a chiave

il dolore

sbatto la porta di casa

e corro sulle colline.

Aspetterò la Luna

salire sul bosco

con il PC

mi connetterò

nell’aldilà

a chattare con il babbo.

 

Graziella Cappelli

Published in: on marzo 9, 2019 at 07:06  Comments (4)  

Come un viaggio

E venne ancora l’alba

questa

di un giorno

come gli altri

la luce compagna

di un sole fra nuvole

arrabbiate e solo

La mia immagine

riflessa in quest’amore

di una vita in discesa

I carri a buoi

lenti

non ci sono più

Una corsa senza freni

tutto è più vicino

anche quel viaggio

l’ultimo.

 

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 9, 2019 at 07:04  Lascia un commento  

Dormire

SLEEPING

He slept on his hands.
On a rock.
On his feet.
On someone else’s feet.
He slept on buses, trains, in airplanes.
Slept on duty.
Slept beside the road.
Slept on a sack of apples.
He slept in a pay toilet.
In a hayloft.
In the Super Dome.
Slept in a Jaguar, and in the back of a pickup.
Slept in theaters.
In jail.
On boats.
He slept in line shacks and, once, in a castle.
Slept in the rain.
In blistering sun he slept.
On horseback.
He slept in chairs, churches, in fancy hotels.
He slept under strange roofs all his life.
Now he sleeps under the earth.
Sleeps on and on.
Like an old king.

§

Ha dormito sulle proprie mani.
Su una pietra.
In piedi.
Sui piedi di qualcun altro.
Ha dormito su autobus, treni, aerei.
Ha dormito sul lavoro.
Ha dormito per la strada.
Ha dormito su un sacco pieno di mele.
Ha dormito in una latrina a pagamento.
In un fienile.
Nel Super Dome.
Ha dormito in una Jaguar e sul retro d’un furgoncino.
Ha dormito a teatro.
In galera.
In barca.
Ha dormito in cassetti ferroviari e, una volta, in un castello.
Ha dormito sotto la pioggia.
Sotto il sole rovente, ha dormito.
A cavallo.
Ha dormito su sedie, banchi di chiesa e alberghi alla moda.
Ha dormito sotto strani tetti tutta la vita.
E adesso dorme sottoterra.
Dorme, dorme e non si sveglia mai.
Come un vecchio re.

RAYMOND CARVER

Published in: on marzo 9, 2019 at 06:50  Lascia un commento