Niente è cambiato

Niente è cambiato dacché sei morta,
a Vezzano la domenica si sentono chiari i rumori,
tra le bianche ghiaie scorre la Magra,
i soliti vecchi seduti
nella piazza folta di case

raschiano qualche parola
e batton sulle pietre il bastone
e i treni fumano laggiù nella valle
snodandosi verso Viareggio
che al mare occhieggia colore di perla.

Niente è cambiato dacchè sei morta
soltanto nella chiesa
tra i neri scialli delle popolane
non brillano più
i tuoi capelli bianchi

Avrei voluto essere ricco e forte
perché ti sentissi con me protetta,
ero forte solo di pensieri,
ricco solo d’amore,
avevo potere di cantare gli accesi sentimenti,

i ricordi che si avanzano
come lo schiocco delle artiglierie di soldati vittoriosi.
Sapevi com’ero fatto
e sorridevi e avevi timore del mio coraggio.

Ora sei morta,
e ora, o veramente mia,
chi come me ti immagina, ti vede, ti ama?

Come te odo, giudico, perdono,
e le tue parole, il tuo accento,
il garbo delle tue sottigliezze
sono la musica che mi accompagna.

MARIO TOBINO

Published in: on marzo 15, 2019 at 07:03  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Poesia molto bella: la Liguria, Viareggio… L’ho sentita particolarmente

  2. Molto piaciuta
    Grazie
    Tinti


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