Scusate l’inconveniente

3D623912-CAE0-4571-AE1E-CB5D67920A70.jpegCari amici, con grande rammarico devo comunicarvi che ancora una volta sono costretto ad interrompere le pubblicazioni del Cantiere, questa volta per uno spiacevole incidente. Purtroppo per colpa di una banale caduta mi sono dovuto operare alla spalla (protesi della testa dell’omero) e pertanto non so per quanto tempo dovrò stare assente dal Cantiere, ma abbiate fiducia, tornerò senz’altro prima o poi per continuare il nostro convivio poetico! L’ultimo articolo è programmato per il 24 marzo, dopodiché starò con voi in spirito e pensiero! A presto amici. Il Cantiere (Massimo)

Published in: on marzo 21, 2019 at 19:32  Comments (24)  

Donne

Siamo come pietre secolari

che non sanno di esserlo,

abbiamo paura di tutto

eppure andiamo incontro

a ogni cosa

 

Maria Attanasio

Published in: on marzo 21, 2019 at 07:23  Comments (1)  

Lizard

Quando è vicino il riarmo del ciliegio
nell’aria è il primo giorno di nozze
e risuoniamo
come le canne a un metro di lago, le novelle.
Poco ci importa dell’ombra sugli anelli
delle lucertole ceduta mezza coda;
poco ci importa dell’ostrica socchiusa
la perla rotolata sul fondo chissà dove.
La gemma scrive in noi le otto rime
e come a Cuba, sei nuda e liscia
come Neruda, come il giorno
che aperto il tuo grembiule davanti, fosti gambe
e cavalletta sulla ringhiera, senza foglie
soltanto un ramo vergine profumo di violetta.
Il giorno che farà il suo ventaglio, là saremo
a prenderci sul capo la pioggia del cotone
la metrica mai scritta migliore, il suo portento
per noi, piccole scorze di nulla
ma felici.

Massimo Botturi

Published in: on marzo 21, 2019 at 07:18  Lascia un commento  

Un solo dono

Quand’ero adolescente
sognai la primavera.
Era una fata con un fiore in bocca.

Nel sogno mi poneva
la mano sulla spalla
e m’invitava ad osservar tranquillo
tutti i regali che portava in grembo.
“Quale vuoi”? domandò con un sorriso.

C’era il mare, un vulcano, il paradiso,
la musica, la danza e la poesia,
la luna piena, un cielo con le stelle,
il profumo dei fiori ed altre mille
meraviglie evocate per magia…

Prima che quella immagine svanisse
ed ogni mio desio tornasse vano,
mossi le labbra e chiesi: “la tua mano”.

Santi Cardella

Published in: on marzo 21, 2019 at 07:15  Comments (7)  

Amico mio

My friend, I am not what I seem. Seeming is but a garment I wear—a
care-woven garment that protects me from thy questionings and thee
from my negligence.

The “I” in me, my friend, dwells in the house of silence, and
therein it shall remain for ever more, unperceived, unapproachable.

I would not have thee believe in what I say nor trust in what I
do—for my words are naught but thy own thoughts in sound and my
deeds thy own hopes in action.

When thou sayest, “The wind bloweth eastward,” I say, “Aye it doth
blow eastward”; for I would not have thee know that my mind doth
not dwell upon the wind but upon the sea.

Thou canst not understand my seafaring thoughts, nor would I have
thee understand. I would be at sea alone.

When it is day with thee, my friend, it is night with me; yet even
then I speak of the noontide that dances upon the hills and of
the purple shadow that steals its way across the valley; for thou
canst not hear the songs of my darkness nor see my wings beating
against the stars—and I fain would not have thee hear or see. I
would be with night alone.

When thou ascendest to thy Heaven I descend to my Hell—even then
thou callest to me across the unbridgeable gulf, “My companion, my
comrade,” and I call back to thee, “My comrade, my companion”—for
I would not have thee see my Hell. The flame would burn thy eyesight
and the smoke would crowd thy nostrils. And I love my Hell too
well to have thee visit it. I would be in Hell alone.

Thou lovest Truth and Beauty and Righteousness; and I for thy sake
say it is well and seemly to love these things. But in my heart
I laught at thy love. Yet I would not have thee see my laughter.

I would laugh alone.

My friend, thou art good and cautious and wise; nay, thou art
perfect—and I, too, speak with thee wisely and cautiously. And
yet I am mad. But I mask my madness. I would be mad alone.

My friend, thou art not my friend, but how shall I make thee
understand? My path is not thy path, yet together we walk, hand
in hand.

§

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L’apparenza è come un abito che indosso,
un abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l’ “io” dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvicinabile.
Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici “Il vento spira verso est”,
io confermo “Sì, spira proprio in quella direzione”;
perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.
Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno, da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.
Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall’inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: “compagno, amico “,
a mia volta ti chiamo “compagno, amico ”
poichè non voglio che tu veda il mio Inferno.
La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all’Inferno da solo.
Tu ami la Verità, la Bellezza, la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.
Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo , sei perfetto.
Anch’io, benchè sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.
Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.

KHALIL GIBRAN

Published in: on marzo 21, 2019 at 07:04  Lascia un commento