Quando arriverà il giorno

Quando arriverà la pace?
Quando arriverà quel giorno?
Quando spariranno le armi e le bombe?
Quando tutta questa ostilità avrà fine?
Il giorno in cui una nave da guerra diventerà un palazzo
di piacere e divertimento che passeggia sul mare
Il giorno in cui l’acciaio dei fucili
sarà fuso per trasformarsi in giocattoli
Il giorno in cui i generali cominceranno a coltivare fiori
Quando la pace abbraccerà tutti i Paesi
confinanti di questa terra
Quando Ishmael e Israell
cammineranno mano nella mano
e quando ogni ebreo sarà fratello dell’arabo
Quando arriverà quel giorno?

MAHMUD ABUBRADJ

Published in: on maggio 1, 2019 at 07:27  Comments (1)  

Bettona…non morire

Che capita, ai begli occhi tuoi, Bettona

che sembran tristi, stanchi e sonnolenti?

Forse è il pensar a ognun che t’abbandona

pur se di restar eran gli intenti.

Come persona sei, mansueta e buona,

che mano a mano va perdendo i denti,

rassegnata…Ma tutto questo stona

con la tua storia di esiti vincenti.

Ti vedi mutilare pezzo a pezzo:

la scuola, già, e adesso anche la banca,

perfin la Posta…Priva d’ogni mezzo

ti lasciano intristir, paese amato.

Non avvilir…reagisci…A te non manca

la forte fibra di chi assai ha lottato.

 

Armando Bettozzi

Published in: on maggio 1, 2019 at 07:21  Lascia un commento  

Non so se basterà

Adesso che sono onnipotente
oscurerò il sole, come prima cosa.
Ero vivo, beato, appariscente
ancor prima che rompesse albe.
L’aspettavo, nell’impaziente ombra,
perché sapesse che la felicità, la mia,
non chiede prestiti a nessuno,
neanche al re delle luci immense.
Subito dopo, toccherà al mare
e goccia a goccia lo vorrò asciugare.
Ero schiuma, eroe, onda vivace
ancor prima che v’entrassi dentro.
Sfidavo i suoi dementi azzurri
perché placassero bellezze e forme,
io che tra le mani insufficienti
giravo quelle magiche, di lei.
Spezzando i giorni in uno, è andata via.
Morire al buio e sulla riva secca
non so se basterà, almeno a me,
per credere di non essere vissuto
ma vado sempre a caccia dell’amore.

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 1, 2019 at 07:18  Lascia un commento  

Sogno

Pronunciare il tuo nome

È un sogno, chiamarti e

Vederti arrivare sotto il sole

O ad aspettarmi sotto i portici

Della nostra città fatta di portici

Come dicevi,

Per il nostro rendez- vous

Proprio noi due, proprio per noi.

Un sogno parlarti o camminare zitti

Un sogno amarti e sentirti,

Un sogno perfino litigare

O affrontare le tue gelosie,

Un sogno inafferrabile ora tu

In mezzo a questo dolore

Che mi veste ogni giorno

Senza che mai scivoli

Via da me.

 

Piera Grosso

Published in: on maggio 1, 2019 at 07:14  Comments (1)