Traguardo

Ultima il tempo
e poi…
…là, verso orizzonte,
dove si fonde
mare con cielo,
ecco s’azzera
divien sospeso,
come un respiro fermo,
come un’attesa.
Chi svelerà
l’arcano?

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 18, 2019 at 07:49  Comments (2)  

Prima delle elezioni

Ora la farsa preelettorale:
i due alleati si scontrano,
l’uno e l’altro i muscoli mostrano
per non perdere il consenso elettorale.
Però si sa quanto il potere vale.
Vedrai che alla fine i due s’incontrano,
continuano questo governo strano
che al Paese procura tanto male.
Ora fingono tante diversità.
Ma limpido è l’obiettivo comune:
avere i voti. Sanno la cecità
di chi li sostiene. Rimane impune
il veleno diffuso in gran quantità:
un odio assurdo per le pelli brune.

Umberto Marinello

Published in: on maggio 18, 2019 at 07:45  Lascia un commento  

Lucca

A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato
il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria
con della gente che mi parla di California
come d’un suo podere.
Mi scopro con terrore nei connotati
di queste persone.
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene,
il sangue dei miei morti.
Ho preso anch’io una zappa.
Nelle cosce fumanti della terra mi scopro
a ridere.
Addio desideri, nostalgie.
So di passato e d’avvenire quanto un uomo
può saperne.
Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali,
lodavo la vita.
Ora che considero, anch’io, l’amore come
una garanzia della specie, ho in vista la morte.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on maggio 18, 2019 at 07:12  Comments (1)  

Ti piaceva guardarmi

Ti piaceva guardarmi
Il mio modo da geometra
Di tagliare le verdure in cucina
Ti piaceva trovarmi accucciata
Accanto alle tue figlie quando
Rientravi la sera e mi sorprendevi
Nella piena libertà del gioco
Mi piacevano i tuoi occhi
Dilatati da pesce nell’acquaio
Dietro gli occhiali fini
Il colore acquoso
Come quelli delle bambine
O quando mi dicevi del mimmi
Per quando una di loro sarebbe
Entrata in crisi e non solo
Per quando si va a fare la nanna
A volte mangiavamo assieme
Tenevo sempre gli scarabocchi
Tutti i fogli con tutti i disegni
Le portavo al parco o dal divano
Guardavamo un cartone
Erano anche le mie bambine
In quei momenti immensi
Racchiusi nel cerchio d’amore

azzurrabianca

Published in: on maggio 18, 2019 at 07:04  Comments (1)