Colazione del mattino

DÉJEUNER DU MATIN

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec la petite cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler

Il a allumé
Une cigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder

Il s’est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis son manteau de pluie
Parce qu’il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder

Et moi j’ai pris
Ma tête dans ma main
Et j’ai pleuré.

§

Ha messo il caffè
Nella tazza
Ha messo il latte
Nella tazza di caffè
Ha messo lo zucchero
Nel caffè latte
Con il cucchiaino
Ha girato
Ha bevuto il caffè latte
Senza parlarmi
Si è acceso
Una sigaretta
Ha fatto dei cerchi
Con il fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
Si è alzato
Ha messo
Il suo cappello sulla testa
Ha messo
Il suo impermeabile
Perché pioveva
E’ partito
sotto la pioggia
Senza una parola
Senza guardarmi
E io io ho preso
la mia testa nella mano
E ho pianto.

JACQUES PRÉVERT

Published in: on maggio 19, 2019 at 07:32  Comments (2)  

Il naso

E’ vero:
gli occhi raccolgono
le lordure del mondo.

L’acqua scorre
dagli idranti
e le lava.

Il giorno dopo
si presentano nette
le piazze che il giorno prima
raccoglievano pozzanghere e sangue.

Il cuore soffre,
è anche vero,
soffre in silenzio, impotente:
emette giudizi sommari
di condanna.
Altro non vuole!

Ma i cadaveri delle fosse comuni,
poveri corpi in putrefazione,
sembrano fagotti abbandonati
dai barboni sotto i ponti dei fiumi.

Il naso ne avverte il lezzo
e lo colora con una smorfia del viso.

Il fetido odore
dei corpi decomposti
ammorba l’aria
ed il cuore si intrista.

Ma il nauseante lezzo
rimane avvolto nella memoria del tempo.

E il naso lo memorizza
e lo archivia come foto sbiadita
che lascia traccia
nella coscienza dei giusti.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on maggio 19, 2019 at 07:28  Comments (1)  

Rimorso

Le parole non hanno sempre
la forza di convincere.
Una frase può lasciare
indifferenza,
ferendo.
Il silenzio non guarisce
quel momento.
Ti mordi la coscienza
e il tempo dentro te
avverte il vuoto.
Hai perfino timore
di respirare. 

Glò

Published in: on maggio 19, 2019 at 07:27  Comments (2)  

Immensità

Il mio mondo vuoto
in me
rivive eterno,
s’empie di ore lunghe
e tormentate
di toni lievi,
di note stonate,
singhiozzi lenti
che incidono il destino.
Il mondo vuoto
diventa bello
pieno di poesia se chiuso
in me.
E un’immensità d’amore
sommerge il mondo
e non m’accorgo
che ne faccio parte,
piccola cosa
che s’annulla al vento
per ritornare
nell’immensità

Giuliana Angeli

Published in: on maggio 19, 2019 at 07:03  Comments (7)