Genealogia

Certo abbiamo molte cose in comune
tutti noi che siamo cresciuti nelle città del Barocco
senza chiedere quale re volle erigere la chiesa
che vediamo passando ogni giorno, quali principesse
abitarono il palazzo, né come si chiamassero
architetti, scultori, donde venissero e quando, e per che cosa
ebbero la celebrità. Preferivamo
giocare a palla sotto la fila dei portici eleganti,
correre a lato degli aggetti e delle scale di marmo.
Poi ci furono più cari i sedili dei parchi ombrosi
che non i groppi di angeli in gesso sulla testa.
Però qualcosa ci resta: un gusto per la linea tortuosa,
le alte spirali delle contraddizioni, fiammeggianti,
abiti femminili con drappeggi sontuosi
per aggiungere fulgore al ballo degli scheletri.

CZESŁAW MIŁOSZ

Published in: on maggio 26, 2019 at 07:09  Lascia un commento  

L’amore cammina a piedi scalzi

L’amore cammina a piedi scalzi
A piedi nudi va l’amore
Fra l’erba o sul mare
Con tutto quello che c’è da sentire
Non ama il calzare che costringe
Che irrigidisce e contrae
L’amore è articolazione libera
È la natura del contatto
La scaturigine delle reazioni chimiche
Fra psiche e pelle
È sangue e cuore
È respiro è volo

azzurrabianca

Published in: on maggio 26, 2019 at 07:07  Comments (1)  

GV 8,1-11

Fanno a gara i monellacci

e ogni giorno volan stracci,

perché scordan la lezione

del vangel di Giovannone.

 

Lor continuano a peccare,

per più voti conquistare,

così a destra e a manca danno

ricchi doni tutto l’anno.

 

Quando andranno in Paradiso

a San Pietro, sopra il viso,

gli diran con aria tetra

scagli tu la prima pietra?

 

Perché pensan che quel santo,

per raggiunger grande vanto,

qualche mancia pur l’ha data,

forse a Mery addolorata.

 

E a noi resta sol sperare

che all’inferno debban stare

questi sporchi ragazzini

che han svuotato i magazzini.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 26, 2019 at 07:00  Comments (7)  

Produttività

mattina presto
davanti
un foglio bianco
bianco ma non vuoto
a breve
il concretizzarsi delle idee
di ciò che esiste
e di ciò che non esiste
prenderanno forma
e riempiranno lo spazio
di parole
dei rumori del tempo
che scorreranno via
e
ritorneranno

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 26, 2019 at 06:51  Comments (1)