Menzioni per Armando

Il nostro amico Armando Bettozzi colleziona menzioni speciali in ogni dove! Diamo conto dei suoi successi in quel di Rorà (TO) nell’ambito del 12° premio di poesia “Myo-Sotis” nella sezione in lingua con il brano “La risacca”, ed in quel di Gioia dei Marsi (AQ) alla 10a edizione del premio  nazionale di poesia “Patrizio Graziani” nella sezione dialettale con il brano “A scrive ‘na poesia…”. Ci complimentiamo per i riconoscimenti che infoltiscono la lunga serie di affermazioni di Armando, e gli auguriamo di darci ancora belle notizie come queste!

Il Cantiere

Published in: on giugno 3, 2019 at 12:41  Comments (1)  

Questo tempo

(Ripensando Prévert)

Questo tempo, generoso e crudele,
che senz’attese scorre,
distilla gioie, dolori e lacrime.

Questo tempo che, pietoso e perfido,

appronta e dopo dona
illusioni d’amore e tradimenti.

Questo tempo che, tenero ed orrido,
blandisce e dopo inganna,

confonde le coscienze e i sentimenti.

Questo tempo, che al suo scader regala
pene e sangue e singhiozzi,

farà versare lacrime di sale.

Così scorrono il tempo mio col tuo,

quale gioco d’azzardo

dove l’anima nostra perderemo.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 3, 2019 at 07:49  Comments (6)  

La madre al figlio

MOTHER TO SON

Well, son, I’ll tell you:
Life for me ain’t been no crystal stair.
It’s had tacks in it,
And splinters,
And boards torn up,
And places with no carpet on the floor—
Bare.
But all the time
I’se been a-climbin’ on,
And reachin’ landin’s,
And turnin’ corners,
And sometimes goin’ in the dark
Where there ain’t been no light.
So boy, don’t you turn back.
Don’t you set down on the steps
’Cause you finds it’s kinder hard.
Don’t you fall now—
For I’se still goin’, honey,
I’se still climbin’,
And life for me ain’t been no crystal stair.
§

Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.

LANGSTON HUGHES

Published in: on giugno 3, 2019 at 07:12  Lascia un commento  

Capolinea

nel corridoio
voci accattivanti
non mi tentano
chiudo la porta
e mi butto sul letto
nella penombra
denso è il silenzio
e nell’aria greve
la parola “capolinea”
è come un coltello sul vetro
sotto un cielo scuro
il treno scricchiolante della vita
ha ridotto in polvere
gli ultimi frammenti
di speranza e di sogni
fuori non c’è niente.

Giovanni De Simone

Published in: on giugno 3, 2019 at 06:55  Comments (3)  

Profondi genitori di collina

S’adagiano nei fossi
con gli occhi fissi
sul giorno che nasce e che muore
Nelle pieghe del terreno
respirano ferite sempre da chiudere
balbettando antiche storie
alitanti sul muro del camino
I tratturi conservano le voci
Muretti a secco sgretolati
tornano alla terra
scuotendo la testa
Dal fondovalle
salgono echi di grida e suoni
che si rincorrono
ogni alba che viene
I gesti del passato
Ancora si respira l’armonia
della cura della terra
tenendola abbracciata
guardando le nuvole

Lorenzo Poggi

(Il titolo è copiato dal titolo d’una poesia inedita di Cristina Sparagana che ringrazio tantissimo per questa forte fonte d’ispirazione)

Published in: on giugno 3, 2019 at 06:50  Comments (1)