Gli ossi

Mia madre l’ha mai avuto un costume per il mare
oppure si, e adesso è nel vento.
Papà, invece
è stato un olimpionico a tratti
una gran schiena, e piedi di animale capace.
Han fatto presto
con l’innamoramento e il figliare
erano terra, straziati ed obbedienti alle regole del tempo
del seme e del letame;
del correre, poi dopo, nelle officine a ore.
Adesso sono usi, nelle serate chiare
guardare più lontano per ricordare, ancora
le arance al matrimonio, il sole al porticato;
i sandali di lei fatti in corda, e il cravattino
più scuro di mio padre per i cerimoniali.
Si siedono con l’aria di fronte, stanno insieme
e gli ossi piccolini ritornano a frinire.

Massimo Botturi

Published in: on giugno 9, 2019 at 07:48  Comments (2)  

Il fiore matto

Il fiore matto

appare imperfetto

all’occhio distratto

non indugiare al comodo abbaglio

apri il cuore e libera la mente,

se torni svelto sui tuoi passi

lo vedrai svettare perfetto

sotto il sole ancora alto

all’orizzonte

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 9, 2019 at 07:43  Comments (1)  

La parabola del vecchio e del giovane

PARABLE OF THE OLD MAN AND THE YOUNG

 

So Abram rose, and clave the wood, and went,

And took the fire with him, and a knife.

And as they sojourned both of them together,

Isaac the first-born spake and said, My Father,

Behold the preparations, fire and iron,

But where the lamb for this burnt-offering?

Then Abram bound the youth with belts and straps,

and builded parapets and trenches there,

And stretchèd forth the knife to slay his son.

When lo! an angel called him out of heaven,

Saying, Lay not thy hand upon the lad,

Neither do anything to him. Behold,

A ram, caught in a thicket by its horns;

Offer the Ram of Pride instead of him.

But the old man would not so, but slew his son,

And half the seed of Europe, one by one.

§

Dunque Abramo si levò, raccolse la legna, e partì,
portando con sé il fuoco e il coltello.
E mentre soggiornavano insieme,
Isacco, il primogenito, domandò: “Padre Mio,
tutti questi preparativi, il ferro, il fuoco,
ma dov’è l’agnello per l’olocausto?”.
Allora Abramo legò il giovane con cinghie e pulegge,
ed eresse in quel punto parapetti e trincee,
e brandì il coltello per scannare suo figlio.
Quand’ecco, dal cielo, un angelo lo chiamò:
“Non stendere la mano contro il fanciullo,
non fargli alcun male. Guarda,
quel capro impigliato nella macchia per le corna;
offri il Capro dell’Orgoglio in vece sua”.
Ma il vecchio non volle saperne, e trucidò il figlio,
e metà del seme d’Europa, uno per uno.

WILFRED OWEN

Published in: on giugno 9, 2019 at 07:22  Lascia un commento  

E’ andata come è andata

Rimane un’immagine

un vuoto nello stomaco

una melodia di fondo

che illanguidisce la mente ed il cuore.

Rimane un senso d’incompiuto

di mai raggiunto

di fuori del tempo

di disillusa rassegnazione

è andata com’è andata…

Rimane ciò che eravamo

e ciò che siamo ora

quello che abbiamo sofferto, detto, fatto,

ciò che abbiamo vissuto,

le nostre lacrime, i nostri sorrisi

ciò che abbiamo imparato, preso, dato.

Rimane un soffio di vento

un dito d’arcobaleno

un filo di nebbia

una parola sospesa per sempre

come un desiderio mai espresso

come una scelta fatta e sbagliata

o una scelta giusta non fatta

una strada mai percorsa fino in fondo.

Rimane un sogno di felicità

il ricordo di un viso

di una voce

nostalgia

rimpianto di non aver vissuto abbastanza

Rimane la vita da vivere

… adesso.

 

Sandro Orlandi

Published in: on giugno 9, 2019 at 07:10  Comments (2)