La sardina in metrò

Non voglio lavarmi con quel sapone.
Non voglio lavarmi i denti con quel dentifricio.
Non voglio dormire su quel divano letto.
Non ho bisogno di quella carta igienica.
Non sono interessato a questa polizza assicurativa.
Non ho la minima intenzione di cambiare la marca di sigarette.
Non ho voglia di vedere quel film.
Mi rifiuto di scendere a Skärholmen.

La sardina vuole che si apra la scatoletta verso il mare.

WERNER ASPENSTRÖM

Published in: on giugno 21, 2019 at 07:49  Lascia un commento  

Canto per te

Al vento affido dolce questo canto
e la sua eco dal monte discende,
parrà riflusso che fa lieve l’onda
che messaggi d’amor pare nasconda.

Verran leggeri a te dolci dei sogni,
regaleranno calma al tuo riposo
e sulle labbra già gemma un sorriso
per quelle immagini di paradiso.

Quindi ad oriente una nuvola rosa
divien preludio ad un giorno felice,
renderà il sole la strada sicura,
pare magia e cancella paura.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 21, 2019 at 07:40  Comments (4)  

Di lunga luce l’estate si colora

Di lunga luce l’estate si colora

quando gli azzurri fanno a gara

per dispiegare senza alcun compenso

la vera mappa che ci fa felici.

 

Non v’è bisogno di intestardirsi

nella ricerca degli amori nuovi.

Basta sdraiarsi sulla pietra a riva

ed aspettar dal cielo un cenno

che impartito gli verrà dal sole.

 

Si correrà ad abbracciare il mare

per farci raccontare antiche fiabe.

Lui ci dirà del come innamorarsi.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 21, 2019 at 07:03  Comments (6)  

I centauri

E ora passo il mio tempo a guardare
Le moto passare
La vita intera che corre
Scivola via veloce
E lascia l’amaro e il dolce
Come retrogusto
Nel giorno già frusto al mattino
Fra la gente del bar vicino
-Che qua ci sono sempre
Visi rassicuranti
Credo sia brava gente
Non sono mica tanti
Accennano un sorriso
O un guizzo negli occhi
Vuol dir che siamo vivi
Ci vediamo anche oggi-
E l’aria alla finestra
Una giornata di festa
È poi solo questa qua
Non aver niente da fare
Qualche luogo a cui pensare
E poi guardare gli altri andare
Tanto là ci sei già stato
E un posto che hai già visto
Te lo puoi immaginare
Come sarà stamattina
La vita lì vicina
In periferia c’è ben poco da fare
Puoi stare lì a vedere
Come andrà a finire
Sentire l’eco di altre età
E un riverbero dentro
E un brivido ti prende
Nell’immobilità del tempo
E i centauri vanno
Corrono nel vento
Inguainati di pelle
Con la vita dentro

azzurrabianca

Published in: on giugno 21, 2019 at 06:50  Lascia un commento