Mi hanno chiesto

Mi hanno chiesto, tempo fa,

come si fa a disegnare un sogno?

non lo so, dimmelo!

allora te lo dico io!

Prendi un pezzo di cielo,

pulito,

prendi una matita vecchia

anche spuntata,

prendi ua tavolozza,

vecchia anche questa,

e non togliere la polvere…

e i colori?

non ti servono adesso,

aspetta

Prendi una catinella

d’acqua pulia

grande come un lago,

trascinala in quel prato,

lo vedi?

è verde come i tuoi occhi!

Lascia che il sole

lo scaldi

Allontanati un po’,

non fare ombra,

ecco, ora va’,

avvicinati ai colori

quali colori?

come? non li vedi?

è l’indaco il pittore,

guarda il cielo

riflesso in quell’acqua

guarda la luce,

guarda il sogno disegnato

guarda l’infinito,

pulito

Vedo due puntini lontani!

Sì, amore, siamo noi

 

Gavino Puggioni

Published in: on giugno 27, 2019 at 07:08  Comments (1)  

Un grande tema

Morte per sempre, i clochard ne sanno qualcosa…
Vuoi un grande tema, la pancia gonfia della fame
due proiettili sulle ali di un corvo
oppure conigli appesi ad altre natiche selvagge…
morte per sempre, i tori sbuffano sulla terra gialla
il loro salario è una miseria di spettacolo,
gli amori possono impiccarti al ciliegio,
i poeti non dovrebbero cenare con mani sporche
o succhiarsi il dito di sabato mattina, io credo di sì…
morte per sempre, ascoltiamo attraverso gli specchi
il tormento degli evirati…
vuoi un grande tema, vestito di lutto celeste
chi è che depone fiori sull’alfabeto?!!
Si già, dicevamo…vuoi un grande tema?
Apri la finestra e rimani in attesa…
La poesia è morta, lo dicono gli stolti
che non hanno cura delle foglie d’ottobre.

Massimo Pastore

Published in: on giugno 27, 2019 at 07:04  Lascia un commento  

Noi abbracciati la notte

Noi abbracciati la notte,
noi vide la notte a riva
del fiume sommersi
nel volto e nei capelli.
Noi l’aurora scoprì
strettissimi all’ala
delle mani e dementi:
e un albero, un altro albero
ancora ne parla alla gente.
Notizia avrai da un frutto
mangiato a primavera.

LIBERO DE LIBERO

Published in: on giugno 27, 2019 at 07:01  Lascia un commento  

La forza delle parole

Giorni, a ridosso del vento,

coi colori dell’estate nel cuore

un barlume di stelle e tanto cielo

in cui dispiegare le vele del viaggio.

L’eco dei fiori accenna dei passi

tra nubi fulve qualche nota soffusa

e l’antico canto ritorna a rimarginar la ferita.

Figlia di questo mondo fatto di niente

– delle mie mani vuote, dei miei occhi –

partorita quando il grido nasce,

vedi ora la luce del mondo

e urla con coraggio la forza delle parole.

 

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 27, 2019 at 06:51  Comments (2)