Sul confine tra sogno e realtà

In precario equilibrio da sempre
sul confine tra sogno e realtà,
mi ostino a non staccarmi del tutto
dall’arida terra da coltivare.

Di sicuro è per questa ragione
che vado cercando speranza migliore
quella che qui impossibil si crede
solo perché non ne siamo capaci.

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 29, 2019 at 07:42  Comments (2)  

Sul Monte Mario

Solenni in vetta a Monte Mario stanno
nel luminoso cheto aere i cipressi,
e scorrer muto per i grigi campi
mirano il Tebro,

mirano al basso nel silenzio Roma
estendersi, e, in atto di pastor gigante
su grande armento vigile, davanti
sorger San Pietro.

Mescete in vetta al luminoso colle,
mescete, amici, il biondo vino, e il sole
vi si rifranga: sorridete, o belle:
diman morremo.

Lalage, intatto a l’odorato bosco
lascia l’alloro che si gloria eterno,
o a te passando per la bruna chioma
splenda minore.

A me tra ’l verso che pensoso vola
venga l’allegra coppa ed il soave
fior de la rosa che fugace il verno
consola e muore.20

Diman morremo, come ier moriro
quelli che amammo: via da le memorie,
via da gli affetti, tenui ombre lievi
dilegueremo.

Morremo; e sempre faticosa intorno
de l’almo sole volgerà la terra,
mille sprizzando ad ogni istante vite
come scintille;

vite in cui nuovi fremeranno amori,
vite che a pugne nuove fremeranno,
e a nuovi numi canteranno gl’inni
de l’avvenire.

E voi non nati, a le cui man’ la face
verrà che scórse da le nostre, e voi
disparirete, radïose schiere,
ne l’infinito.

Addio, tu madre del pensier mio breve,
terra, e de l’alma fuggitiva! quanta
d’intorno al sole aggirerai perenne
gloria e dolore!

fin che ristretta sotto l’equatore
dietro i richiami del calor fuggente
l’estenuata prole abbia una sola
femina, un uomo,

che ritti in mezzo a’ ruderi de’ monti,
tra i morti boschi, lividi, con gli occhi
vitrei te veggan su l’immane ghiaccia,
sole, calare.

GIOSUE’ CARDUCCI


Published in: on giugno 29, 2019 at 07:10  Comments (2)  

Elegia del sogno

Il sogno riveste di rugiada

le stanze del cuore

accende il cielo di stelle

incanta i teneri sensi

rende chiara la notte più nera

infiamma le vene di calda speranza

rende pregevole ogni semplice idea

ravvida la torbida coscienza

rende preziosa ogni ora

nel valzer della vita.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 29, 2019 at 07:08  Comments (2)  

Sopra un albero

Se potessi vivere sopra un albero

vedrei tante cose intorno a me,

tutte quelle che sfuggono alla mia

sete di dare.

Piccoli uomini, piccole donne

e i desideri più grandi;

lontano il cielo, toccare i monti,

vedrei sorger prima il sole,

prima tramontare la notte

e poi tra il rosso delle nubi,

correre per il cielo

affogare il sole, le nubi leggere sul crepuscolo

per nascondersi nella conchiglia

della poesia

Vedrei come socchiudono gli occhi

quando volano le rondini

e a primavera sbocciare

un fiore delicato,

che d’inverno, ho tenuto, gemma,

a scaldarmi il cuore.

Ti stenderei la mano, e tu verresti

 

Giuliana Angeli

Published in: on giugno 29, 2019 at 07:00  Comments (3)