Le poesie

GEDICHTE SIND GEMALTE FENSTERSCHEIBEN

Gedichte sind gemalte Fensterscheiben!
Sieht man vom Markt in die Kirche hinein,
Da ist alles dunkel und düster;
Und so siehts auch der Herr Philister.
Der mag denn wohl verdrießlich sein
Und lebenslang verdrießlich bleiben.

Kommt aber nur einmal herein!
Begrüßt die heilige Kapelle;
Da ists auf einmal farbig helle,
Geschicht und Zierat glänzt in Schnelle,
Bedeutend wirkt ein edler Schein,
Dies wird euch Kindern Gottes taugen,
Erbaut euch und ergetzt die Augen!

§

Son simili a finestre istoriate
le Poesie: finestre che, guardate
da la piazza a la chiesa, apron sui muri
una fila di buchi nudi e scuri.
E le guarda così la buona gente,
e dice poi che non ci vede niente.
Ma su, una volta alfine, penetrate
per la porta nel tempio, e là guardate!
Ecco, figure e scene, e cielo e mare,
tutto nei vetri luminoso appare.
Creature di Dio, semplici e liete,
gli occhi allegrate e l’anima pascete!

JOHANN WOLFGANG VON GOETHE

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Published in: on settembre 1, 2019 at 07:45  Lascia un commento  

Onestà vo cercando

Onestà vo cercando
tra sobborghi e marane
dove lo sguardo
è torvo e la vita
tutti i giorni s’arrangia.

Tra i mausolei del degrado
nell’aria grigia del cemento
in putride cantine
dove la vita si ferma
per dimenticare il fuori
la cerco.

Nei fili d’erba rinati
su terrapieni
di fusti avvelenati
su cui ripiantare
la vita deformata
la cerco.

Nelle casette a schiera
d’improbabili autorizzazioni
ma tanto bianche di vento
e tanto piene d’egoismo
la cerco.

La domenica in chiesa
tra facce compunte
e pensieri pieni
d’affari loro
la cerco.

Nel bosco tagliato
per cartiere affamate
di carta patinata
con colori e donne da sogno
e messaggi scomposti
la cerco.

Forse nei centri commerciali
su improbabili panchine
da viale del tramonto
e lampioncini liberty
la trovo.

Nascosta tra una doga e l’altra
della miseria umana
si erge a giudice degli altri
e non fa sconti.

Lorenzo Poggi

Published in: on settembre 1, 2019 at 07:22  Lascia un commento  

Danzatrice

splendida lamina di vento
che evolvi sulla pista del sole
la danza corposa
soffia aria sulle spirali
dei fiori di maggio
sei la mia bandiera che ritaglia
spicchi di cielo
tenendomi nelle vertigini
sul palco del giorno
che barcolla…

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 1, 2019 at 06:50  Lascia un commento