Disagio

Di questa pesantezza

voglio farne un variopinto fascio

fiori inusuali

per poi spargerli al vento

ne resteranno solo fragili pistilli

forse se ne cibernno incaute api

forse domani avranno un succo diverso

forse saranno un piccolo vanto

che a ben ascoltare nelle notti senza sonno

sembreranno un flebile canto

un sussurro di luna bianca

tenace ad illuminare

la stanza del poeta

impavidamente franca.

 

Roberta Bagnoli

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Published in: on settembre 3, 2019 at 18:21  Lascia un commento  

Epilogo

Come finirono
Guerra e amore?
Tel dica il core,
gentil lettor.

Misti versarono
applausi e pianti,
bestemmie e canti
le labbra e il cor.

Or da quel torbido
sogno diverso,
reduce al terso
raggio del Sol,

senza nè ferreo
né roseo laccio,
libero io giaccio
misero e sol.

IPPOLITO NIEVO

Published in: on settembre 3, 2019 at 07:02  Lascia un commento  

Se questo è governare

Un governo può essere attivo o passivo,

esser decisionista o titubante,

può inventare scuse ad ogni istante

anche se non ha un valido motivo.

 

È così che il TAV aspetta l’abbrivo,

è Venezia in pericolo costante

per quei mostri, vera mina vagante,

mentre il ministro è sempre più retrivo.

 

A chi salva vite chiudono i porti,

alle grandi navi, no: intangibili

pur mettendo a repentaglio le sorti

 

d’una fragile città: probabili

danni senza ritorno per i forti

squilibri di governanti labili

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 3, 2019 at 06:53  Comments (1)