Cuore infranto

THE BROKEN HEART

He is stark mad, who ever says,
That he hath been in love an hour,
Yet not that love so soon decays,
But that it can ten in less space devour;

Who will believe me, if I swear
That I have had the plague a year ?
Who would not laugh at me, if I should say,
I saw a flask of powder burn a day ?

Ah, what trifle is a heart,
If once into Love’s hands it come!
All other griefs allow a part
To other griefs, and ask themselves but some,
They come to us, but us Love draws,
He swallows us, and never chaws:
By him, as by chain-shot, whole ranks do die,
He is the tyrant pike, our hearts the fry.

If`twere not so, what did become
Of my heart, when I first saw thee ?
I brought a heart into the room,
But from the room, I carried none with me;
If it had gone to thee, I know
Mine would have taught thy heart to show
More pity unto me: but Love, alas,Yet nothing can to nothing fall,
Nor any place be empty quite,
Therefore I think my breast hath all
Those pieces still, though they be not unite;
And now as broken glasses show
A hundred lesser faces, so
My rags of heart can like, wish, and adore,
But after one such love, can love no more.

§

Completamente folle è chi dice
d’essere stato innamorato per un’ora
e non perché l’amore svanisce cosi presto,
ma perché in minor tempo dieci ne divora;
chi mai mi crederà, se io vi giuro
d’aver avuto la peste per un anno?
Chi mai non riderebbe, se affermassi d’aver visto
una fiasca di polvere bruciare un giorno intero?

Ah, che balocco è il cuore,
se cade nelle mani dell’amore!
Tutti i dolori fanno posto ad altri dolori,
e solo un po’ ne chiedono per sé;
vengono a noi, ma Amore ci trascina,
ci inghiotte e non mastica mai: come mitraglia
ci uccide in grande schiera.
E’ il Luccio tiranno, i nostri cuori pesciolini.

Se non fosse così, che avvenne al mio cuore
quando ti vidi per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo non lo avevo più:
fosse andato da te, lo so bene, il mio cuore
forse avrebbe insegnato al tuo a mostrarsi
con me più pietoso: ma l’Amore, ahimè,
come vetro lo infranse al primo colpo.

Eppure niente può accadere al niente,
né alcun luogo può essere mai vuoto,
per questo penso che il mio petto
ancora conservi quei frammenti, separati;
e come gli specchi infranti mostrano
centinaia di piccoli volti, così i miei frammenti di cuore
possono scegliere, desiderare e adorare,
ma dopo un tale amore, non possono più amare.

JOHN DONNE

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Published in: on settembre 8, 2019 at 07:27  Lascia un commento  

E poi?

Dove
la mia ragione sanguina
ascoltando il male
che mi cresce
e i giorni gli anni le morti e poi…
e poi e poi…
e poi le storie le chiacchiere di dio
su tutte le nostre eucarestie
coi suoi giorni delle burle
antiritratti di se stesso
colorati con due soldi di ricordi
dal suo trono
vicino a cieli riempiti
con le parole della gente…
e non son stato io…

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 8, 2019 at 07:00  Lascia un commento  

Germogli di gioia

Sui rami di Aprile
traboccano i nidi
di canti.

Anileda Xeka

Published in: on settembre 8, 2019 at 06:56  Lascia un commento