Senza colpi di scena

Le stagioni
sono quasi scomparse.
Era tutto un inganno degli Spiriti
dell’Etere.

Non si può essere vivi
a momenti, a sussulti, a scappa e fuggi
lunghi o brevi.

O si è vivi o si è morti, l’altalena
non poteva durare oltre l’eterna
fugacissima età della puerizia.

Ora comincia il ciclo della stagnazione.
Le stagioni si sono accomiatate
senza salamelecchi o cerimonie, stanche
dei loro turni. Non saremo più
tristi o felici, uccelli d’alba o notturni.
Non sapremo nemmeno
che sia sapere e non sapere, vivere
o quasi o nulla affatto. È presto detto,
il resto lo vedremo a cosa fatte.

EUGENIO MONTALE

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Published in: on settembre 9, 2019 at 07:37  Lascia un commento  

Di democrazia

si discetta
ma il popolo
s’offende
ancora vittima
nel tempo uguale
di chi potere
maneggia
si destreggia
tra denaro
e corruzione
pur di prendere
una fetta…
Intatto a fette
il popolo
s’affanna
né una spanna
va avanti
ancora arretra
né di un passo
avanza la riscossa
smorzata ancora
non per spirito
mancato
ma per necessità
di pace…

Antonietta Ursitti

Published in: on settembre 9, 2019 at 07:05  Lascia un commento  

Casa al mare

Manca poco alla casa mutante sul mare

portafinestra nella luce del faro

Appesi alle pareti di luna

metalli d’armonie e verità fluttuanti.

L’uscio zerbinato riserva il benvenuto

(schienali e braccioli ai traslocanti stanchi)

Sul tappeto rosso, castelli in amore di sabbia

brividi arabescati alla bonaccia…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 9, 2019 at 06:51  Comments (2)