La ricca estate di Sandra e Santi

 

Estate, stagione di mietitura. Due nostri amici poeti hanno fatto incetta di premi, davvero un raccolto considerevole. Si tratta di Sandra Greggio e Santi Cardella, che hanno lasciato il segno in varie tenzoni poetiche. Cominciamo con Sandra, quarto posto alla 6a edizione del Concorso Internazionale di Poesia “La finestra eterea” a Cinisello Balsamo (MI) con il brano “Libertà”, e parimenti quarto posto alla 3a edizione del premio “Poesia in Fiera”, nell’ambito della 53a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) con “La mia inquietudine”. A Santi invece, oltre al quarto posto a pari merito con Sandra nel concorso “La finestra eterea” con la sua poesia “Suggestione”, è andata la qualifica di “Poeta di valore” alla 13a edizione del Concorso Letterario Europeo “Massa città fiabesca di mare e di marmo” tenutasi nella città toscana il 20/9 con il brano “Luce in fuga”, nonchè il premio speciale “Magnificat” per la sua “Nubi e preghiere” nell’ambito del Premio Poetico Internazionale “Laudato sie mi’ Signore” la cui premiazione si terrà a Falconara Marittima (AN) il prossimo 13 ottobre. Pubblichiamo qui di seguito tutte le composizioni dei nostri amici, augurando loro di ripetersi presto con altri trionfi nell’agone letterario!

Libertà

Vento che urli che impazzi che strapazzi.

Vento vento,
che corri che travolgi
che tutto spazzi via.
Vento vento,
che sollevi tempeste di sabbia,
che fai cadere alberi.

Vento vento,

raccogli tutta la forza che possiedi e vieni,
spezza le catene e dammi la libertà.

Sandra Greggio

§

La mia inquietudine

La mia inquietudine è la foglia
che cerca un posto dove posarsi
staccatasi dal suo ramo.
È la rosa che rimpiange
i suoi petali in balia del vento.
La mia inquietudine
è la mente che cerca una tregua
dalla ragnatela di pensieri
che sempre la affollano.
La mia inquietudine siete voi
occhi in cui si rispecchia il passato
invece di rivolgere lo sguardo
all’arcobaleno del mio futuro.

Sono i miei occhi in cerca
dell’ultima primavera
quando tutto si prepara
all’incipiente autunno.

Sandra Greggio

§

Suggestione

Per gustare esperienze sovrumane
ed approdare all’isola del canto
ho impetrato una voce al firmamento,
una conferma che anche il tempo è spazio.
Nelle notti d’estate, quando il cielo
accende una miriade di stelle,
mentre treman lassù tante fiammelle
sorge un sussurro nel silenzio e sento
come un vasto brusio d’ali lontane.
L’eco dei moti che raccoglie il vento,
spezzando i vetri della solitudine,
parla di vita fra le luci arcane.
E il sospiro nell’etere disperso,
bruindo tra le fronde dei miei sogni,
mi fonde all’armonia dell’universo.

Santi Cardella

§

Luce in fuga

Fra le luci calanti del crepuscolo
mi sembra d’esser tronco in mezzo al bosco,
mutilo, silenzioso, eppur virente
su cui dilegua il cielo del tramonto
e il sole cela sotto i rami un’ombra
in fuga, con la luce, ad occidente.
Meteora luminosa d’anni verdi,
mentre incombe la notte t’allontani?
Nel mistero del buio che sopravviene
svanire è la tua sorte e la mia morte?

Mirando l’orma tua sul mio sentiero,
rassegnato e incapace di fermarti,
come tronco perduto nel silenzio
resto in attesa col respiro anelo
e un manto di rugiada sulla chioma
colmando, con le stelle, anima e cielo.

Santi Cardella

§

Nubi e preghiere

Se parliamo alle nubi, ogni tormento
cerca rifugio in una nube oscura
e fa leggere al cielo la paura
che s’allontana, lenta, con il vento.

Ma parlando al Creator le nostre mura
s’aprono trapassate dal Suo accento
e flottiamo fra mare e firmamento,
aerei cromosomi di natura.
Fra terra e cielo corre sempre un coro
di speranze, preghiere, desideri
mandati dai mortali al Sommo Bene;
l’animo umano ha fede nel ristoro
che può alleviare il peso dei pensieri,
dono d’amore che dal cielo viene.

Santi Cardella

Published in: on settembre 22, 2019 at 10:08  Comments (4)  

Viola selvatica

Non so dirti piccola, se avessi
necessità di colmare un vuoto, perché
non c’erano vuoti da colmare…
ch’io sentissi.
Eppure hai trovato posto: ti sei accomodata
senza spingere e chi era lì da tempo,
da tempo immemorabile,
s’ è arricchito di spazio e considerazione.
Hai riempito un vuoto prepotentemente…
delicatamente come può essere
il profumo d’una Viola selvatica, che incontri
sul tuo cammino a Primavera
e pensi che sarebbe bello ornarsene,
ornare l’occhiello della tua giacca,
lì vicino al cuore, ma poi,
preferisci abbassarti, piegare le ginocchia
e avvicinarti alla sua corolla
senza toccarla, inebriarti,
e lasciare che viva la sua vita di bellezza regalata.
Così ti sento ogni volta, ed è come se
ricevessi un aiuto delicato e decisivo,
per accompagnare il mio cammino
verso tappe progressive che allontanano
vieppiù, la conclusione di Natura.

Carlo Baldi

Il tuo nonnino

Published in: on settembre 22, 2019 at 07:45  Lascia un commento  

Canto alla luce

Alla luce

che rende evanescente

l’ombra persistente

offro il canto del giorno

appena nato

che risuoni

alto e cristallino

a sciogliere vene

nel sangue raggelate

di bieca disumanità.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on settembre 22, 2019 at 07:14  Comments (6)  

Grattacielo

Quando rincasavo la sera
c’erano due lumi rossi
agli angoli dello sterrato,
In quel fosso è nato
il grattacielo di Milano,
un piccolo segno di vittoria
per noi apostoli di cànoni nuovi
del nuovo vangelo,
Me lo trovo impagliato
di fronte all’Albergo Doria
come se.io l’avessi innaffiato.
Mi fa ombra sul viso
all’angolo del marciapiede,
dove la fioraia contadina
portava un tempo edelweiss
e narcisi.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on settembre 22, 2019 at 07:14  Lascia un commento