Homo sum

Io pago tutto.
Non c’è peccato
ch’io non abbia finora
debitamente scontato.
Ho un organismo vitale
che vuole, contrariamente
al Diavolo di Goethe,
vuole il Bene e fa il Male.
Pensate quale puntualità
e che liste di conti da saldare.
Ai messi del Signore
l’uscio della mia casa è sempre aperto.
E spesso delle loro intimazioni,
prevenendole,
io stesso senz’attenderli
mi faccio esecutore.
Sì che quand’essi giungono
ritto sull’uscio li fermo
e li rimando dicendo:
Amici, sono anch’io
cursore e complice di Dio.
Che dunque venite a fare
se il debito è già pagato ?
Forse è perciò che una donna cattiva
suole dire celiando
ch’io sono un santo e innanzi di morire
farò miracoli.
Talvolta infatti io mi vedo come uno
di quei poveri santi
che sulle tele delle sacrestie
stanno in adorazione della Vergine,
inutilmente aspettando
un suo sguardo.
Ma vi dico, in verità,
che volentieri darei, se pur l’avessi,
una tanto gloriosa vocazione
per un poco d’allegra umanità.

VINCENZO CARDARELLI

Published in: on ottobre 15, 2019 at 07:33  Comments (1)  

Vivono i sentimenti

Tra le stanze mi muovo
in questa casa
e vedo volteggiarvi
i sentimenti.

C’è la felicità
che è là impigliata
tra tende e poi d’otton
nel grande letto.

E c’è l’angoscia scura
che riempir vuole
il giorno e poi celarsi
tra i suoi rumori.

Vivono i sentimenti
e nelle cose
i sentimenti son
della mia vita.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 15, 2019 at 07:28  Comments (4)  

Radice d’ortensia

Di me, salito sopra quell’albero, hai ricordi?
Sembravo un’altra mela matura mi dicevi
un merlo che s’aggiusta le piume per partire
sulla millimetrata di vita.
Non sapevi
che in me paura tutto coglieva, e saldo al ramo
con lui abbracciavo i giorni a venire.
Come un sasso, brunito e levigato
che non conosce balzi, il corpo rotolato dal vento.
Si, felice, è stato il carezzare dell’uomo
e poi la donna, con la sua vulva d’anima e pelo.
Come un arco
ho teso le mie gambe a pianure me vicine
lasciando il cielo agli avventurosi
altri pionieri, con ali grandi d’angelo, bianche.
Alla mia schiena, puoi leggere radice d’ortensia
i suoi rilievi
il segno delle dita del sole, strade, campi.

Massimo Botturi

Published in: on ottobre 15, 2019 at 07:25  Lascia un commento