Ottobre

Calpesto adagio le foglie stridule al passo: ho rimorso
d’essere solo. Non penso soltanto a me quassù: sento
che un bene inutile palpita per l’aria, e fugge per sempre.
Guardate! È un magico incendio. Il sole basso sul colle
traversa d’un oro languido le masse rosse dei boschi.
Ardono pallidamente ; sembrano struggersi in fiamma
nel cielo cerulo: dicono qualcosa al cuore di tenero,
di grande. È forse il ricordo di un altro giorno d’autunno,
lontano, un altro tramonto languido d’oro, una fiamma,
e in fondo all’anima il lampo d’un indicibile amore.
Io salgo su per la ripida costa boscosa; mi pungo
aprendo a forza i cespugli, affondo in mucchi di foglie,
mi volto ansante a guardare, salgo più alto, più alto…
Al vento freddo le foglie accartocciate sui rami
crocchiano fragili, parlano. E tutt’attorno è un’immensa
caduta rossa di foglie, un rosso turbin di foglie.
Io, solo, ritto sul sommo della collina, protendo
la faccia al vento gelato, saluto il sole spettrale.
Godo del sibilo acuto dei rossi sciami, e mi creo
l’esile donna pensosa della mia mente, l’amante
che mi comprenda in quest’ora, in quest’angoscia, che langua
con me d’inutile amore per questo roseo fulgore
del cielo dietro le siepi, le rame e i tronchi dei boschi:
credo sentire sul viso il gelo della sua guancia…
Rabbrividisco; mi getto pel bosco a corsa, gemendo,
e annego me col mio spasimo nella pietà di quest’ombra.

ENRICO THOVEZ

Published in: on novembre 1, 2019 at 07:25  Comments (1)  

Curdi

Scende il cielo, basso

sempre più basso

scende nero

sempre più nero

più nero del nero

fiamma che brucia

rossa fiamma che brucia

pelle occhi mani

mani a stringere fumo

il fumo nero

non vedo non posso

non voglio vedere

ma il grido non esce

muta la voce

assente la voce

la parola è finita

la dura parola

che esplode muta

è finita.

Bianche saranno le ossa.

 

Rosalba Casetti

Published in: on novembre 1, 2019 at 07:07  Comments (2)  

Divento nuvola

In questo mondo

di apparenze intessuto

fragile fuscello

al vento dibattuto

ora mi sento albero

orme ho perduto

passi non ascolto

rinasco a nuova luce

coi rami protesi al cielo

chiedo clemenza

per un mondo impazzito

divento nuvola

leggera m’innalzo lassù

bagnata di pioggia

riflessi nei capelli i raggi del sole

 

Maristella Angeli

Published in: on novembre 1, 2019 at 06:51  Comments (8)