Venere

Dal fondo delle odorose
scogliere, al refrigerio
limpido del bel colore
marino, tu sorti accese
d’opaco lume le tenere
carni. E con trine
e con marmi
candidi e con sorrisi
di spume labili, doni
fatuo alle brezze un gioco
di prime voglie: sapori
casti di sale ai labbri
che tentano già i tuoi pii errori.

GIORGIO CAPRONI

Published in: on novembre 16, 2019 at 07:23  Comments (1)  

Salve mondo

Salve mondo, piccola
pallina nell’universo
Ancora sonnacchioso
cerco d’allontanare i sogni
Ti chiedo un favore sorridimi
e così ti amerò di più
MONDO!

Marcello Plavier

Published in: on novembre 16, 2019 at 07:18  Comments (3)  

Ci amammo

Ci amammo come si amano un padre
ed una figlia, come si amano due fratelli,

due amici.
Non ci risparmiamo in gesti e parole.
Ci amammo apertamente, non in segreto come fanno tanti.
“Ti voglio bene” non fu mai superfluo
ribadirlo, né inopportuno
se detto mentre pranzavamo
o anche quando gli occhi e i nostri cuori
avevano già detto tutto
e abbracciarsi ancor di più.
Ma noi non potemmo amarci senza ferirci
di nostalgia e di quel dolore segreto
di chi sa o immagina di come sarebbe stato
semmai un giorno fosse accaduto
quel che già è oggi.
Perché l’amore è avido più dell’inferno
per le anime vendute
più del satana per quelle che non può avere – le anime pure.
Avido d’amore.
Non si accumula nei granai, affinché ci nutra nei giorni di magra
come il cuore – di battiti che se arrestati
smetterebbe di esistere.
L’amore non può nutrirsi con solo ricordi
È seme di vita gettato all’infinito
avido del domani.

Anileda Xeka

Published in: on novembre 16, 2019 at 07:14  Comments (2)