Autunno

spalanca pure i tuoi cancelli 

che possa rivederti ancora

con i colori dell’acqua sulla terra cruda

con i semi dei giorni profondi come il mare

con ombrelloni grigi nell’oro del sole scolorito

So che mi regalerei

un lungo sospiro di stagione

ore impilate nelle maglie della sabbia

Autunno

vedo il tuo corpo ossuto tra i marosi

che scrolla l’ultimo giorno estivo…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 19, 2019 at 07:36  Comments (1)  

Al gatto

gatto-giochi

Giocoliere di gomitoli
che srotoli
al ritmo di fusa.
Minimo felino
in passi felpati e
movenze sinuose.
Terapeuta
accovacciato
a estirpare
il male dell’anima.
Mistero
in pupille
dove scivolo
per sentieri dell’infinito.
Lanterne d’occhi
e baffi vibranti
a scrutare
la magia dell’Universo.
Coda oscillante
in falce di luna
mentre
imperturbabile
balzi da stella a stella.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 19, 2019 at 07:26  Comments (8)  

Sonetto a Spenser

SONNET TO SPENSER

Spenser! a jealous honourer of thine,
A forester deep in thy midmost trees,
Did last eve ask my promise to refine
Some English that might strive thine ear to please.
But Elfin Poet ‘tis impossible
For an inhabitant of wintry earth
To rise like Phoebus with a golden quill
Fire-wing’d and make a morning in his mirth.
It is impossible to escape from toil
O’ the sudden and receive thy spiriting:
The flower must drink the nature of the soil
Before it can put forth its blossoming:
Be with me in the summer days, and I
Will for thine honour and his pleasure try.

§

Spenser, uno devoto con gelosa
cura a renderti onore, un boscaiolo
annidato nel folto dei tuoi alberi,
ieri sera promettere mi fece
di raffinargli tanto del suo inglese
che potesse sforzarsi a compiacere
l’orecchio tuo. Ma egli è, Silfo poeta,
impossibile per un abitante
della gelida terra sollevarsi
come Febo con aurea vittoria
su ali di fuoco, e una mattina in tutta
la letizia che è sua crear dal nulla.
Impossibile egli è sfuggire a un tratto
alla fatica, e il rapimento tuo
contenere; forza è che il fiore sugga
la natura del suolo per potere
dare poi fioritura. Sii tu meco
nei giorni estivi, e io per l’onor tuo
mi proveria per il suo piacere.

JOHN KEATS

Published in: on novembre 19, 2019 at 07:25  Lascia un commento